Alla cortese attenzione della D.ssa Piera Rosati
Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Scriviamo questa lettera a nome del GDL Animali Movimento 5 Stelle di Chivasso in collaborazione con M.E.T.A. (Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente) per segnalare alcuni spiacevoli episodi verificatisi all'interno del canile della Lega Nazionale per la difesa del cane sezione di Ivrea - delegazione di Caluso che ci lasciano sconcertati e che secondo noi calpestano la legge sulla tutela ed il benessere degli animali.
In particolare, domenica 26.3.2016 in una telefonata intercorsa con la volontaria Patrizia Rolando il Sig. Walter Tamagnini apprendeva che le gabbie dei cani che lui accudiva erano state chiuse con dei lucchetti e pertanto non era più possibile accedere alle predette gabbie eccetto alla volontaria Monica Bruno, che tra il resto, si reca in canile solo nella giornata di sabato, con ogni intuibile pregiudizio per i cani che si sono visti diminuire il tempo di passeggiata, passando così da un'uscita giornaliera ad una settimanale.
Sempre domenica 23. 3. 2016 un signore è andato in canile intenzionato ad adottare il Border Collie Jhon. Tale signore è stato dissuaso da un volontario che gli detto che il suddetto cane morde i bambini. Ci risulta che il volontario che gli ha fornito questa indicazione non abbia mai accudito il cane Jhon e quindi si presume affermi cose senza cognizione di causa, ma riferite da terze persone. Teniamo a precisare che il signore in questione disponeva di un parco enorme.
Abbiamo, inoltre, appreso che in diverse occasioni alcuni volontari presenti in canile erano soliti persuadere ipotetiche persone interessate ad adottare alcuni cani, ormai da tempo lì ricoverati, asserendo che si trattava di cani mordaci e quindi non adottabili, peraltro dette informazioni venivano offerte senza cognizione di causa.
Preme precisare che per questi cani non è mai stato fatto alcunché né interpellato un veterinario comportamentalista, anzi sono stati abbandonati a loro stessi con tutte le conseguenze che un simile atteggiamento determina.
Così si spiega perché questi cani rimangono in canile per anni e forse ci muoiono!!! Ci sono stati riferiti anche altri episodi simili: l'allevatore di pitbull portò un suo amico per vedere Clay ai fini di un'eventuale adozione, ma il gestore Sardino non glielo diede accampando varie scuse; una ragazza di Caluso voleva prendere un pitbull e visionò Clay, Luna e Danko, ma un operaio le disse che non erano adottabili.
La stessa finì per adottare un pitbull proveniente dalla Sicilia.
Alla luce dei gravi episodi che si stanno verificando all'interno della delegazione di Caluso, una domanda sorge spontanea, ovvero chiediamo con la presente alla D.ssa Rosati se sia al corrente di questo modus operandi in atto in un canile della Lega del Cane.
Il senatore M5Stelle Paolo Bernini ha ribadito ultimamente che il canile deve essere un luogo di transito per i cani e non un luogo dove gli stessi devono morirci e noi ritieniamo di condividere appieno questa affermazione.
Chiediamo inoltre l'immediata revoca della diffida inviata al Sig. Tamagnini, poichè priva di fondamento, invero il giorno 13.3.2016 il gestore Sardino, ne consegnargli la lettera di diffida inviata successivamente anche a mezzo raccomandata a.r., gli ha gridato testuali parole: "È da Luglio che mi rompi i coglioni!" - infatti è proprio dal mese di luglio che il Sig. Tamagnini ha incominciato ad indagare in maniera più approfondita su alcune attività del canile con il Movimento 5 Stelle e relative alle cure non eseguite sulla profilassi della filaria.
Noi riteniamo che un cittadino, appartenente o no a un movimento politico, abbia il diritto di fare delle domande senza ricevere insulti da un operaio della Lega Del Cane o addirittura essere allontanato, i canili sono sovvenzionati con soldi pubblici pagati dai cittadini con le tasse versate. A ciò aggiungasi la spiacevole e quanto infamante accusa di asserita omissione di soccorso ai danni della volontaria Alessandra Pozzato in quanto ampiamente chiarita dalla medesima sul giornale "La Voce" del 22.03.2016.
Dal tenore della predetta diffida si evince come l'allontanamento forzato del Tamagnini sarebbe dipeso dal morso da parte di Danko in danno della Pozzato, la quale ha chiarito come "per fare amicizia ho dato delle croste di formaggio che avevo in borsa e mi sono imprudentemente ed accidentalmente avvicinata troppo visto che l'atmosfera era molto rilassata il cane scodinzolava e non mostrava segni di aggressività" peraltro riportando 3 punti di sutura.
A quanto consta, non risulta siano stati presi provvedimenti per episodi molto più gravi verificatisi sempre all'interno della struttura, ad esempio nel caso dell'aggressione di Danko alla volontaria Maria Luisa con evidente responsabilità del gestore, il quale aveva omesso di chiudere la parte intercomunicante con le parti vecchie del canile con la catena di sicurezza. In questa occasione la volontaria riportò punti di sutura in varie parti del corpo e ancora oggi porta un'evidente cicatrice sul volto, ben visibile.
Senza contare l'aggressione subita dal sig. Nicolò Chiambretti entrato nella gabbia di Ice insieme alla sig.a Monica Bruno, a seguito della quale riportò 24 punti di sutura, anche in tale occasione non venne preso alcun provvedimento.
Si potrebbe riempire una pagina intera riportando incidenti di diverse entità senza che nessuno sia mai stato allontanato o redarguito.
Con l'allontanamento del volontario Walter Tamagnini, il sig. Sardino ed i componenti del Direttivo Monica Bruno e Giuliano Fassino hanno procurato ai cani che lui accudiva quasi tutti i giorni da ben quattro anni, un danno incalcolabile condannandoli, come Dux, ad uscire una mezz'ora al sabato con la sig.a Bruno e non più tutti i giorni come avveniva da quattro anni a questa parte.
Senza calcolare l'immenso senso di vuoto causato al sig. Tamagnini il quale dopo aver accudito amorevolmente questi cani per oltre 4 anni dedicando loro ogni momento libero della sua giornata, si è visto da un giorno all'altro diffidato dall'accedere ai box.
Vorremmo infine sapere a quale titolo la sig.a Monica Bruno, impiegata di banca, decide il destino di questi animali condannandoli a vivere nelle loro gabbie dorate posto che come già ribadito in precedenza la stessa si reca al canile solo nella giornata di sabato.
Tutto ciò premesso e a tal proposito, Le chiediamo pertanto un incontro atto ad ottenere delle spiegazioni su questi comportamenti che vanno contro la legge sulla tutela del benessere degli animali.
Distinti saluti
GDL Animali Movimento 5 Stelle di Chivasso
M.E.T.A. Italia
M.E.T.A. Piemonte
M.E.T.A. Emilia Romagna
M.E.T.A. Puglia
M.E.T.A. Campania
M.E.T.A. Bergamo
M.E.T.A. Padova Venezia
M.E.T.A. Sez. Torino
M.E.T.A. Sez. Vercelli
Marco Marocco
Walter Tamagnini
Alessandra Pozzato
Massimo Rosso
Tiziana Pinton
Mara Giacoletto
Giuseppe Vaiana
Alessandro Busso
Gianni Vitali
Fabio Cipolla
WALTER e CLAY
Clay: Perché mi hai abbandonato? Non sei più venuto a portarmi a fare quelle lunghe passeggiate
Walter: Non ti ho abbandonato, Clay. Viaggi continuamente nei miei pensieri. In questa settimana per te e gli altri ho versato lacrime amare.
Clay: Eppure ti avevano avvertito che se fossi andato avanti con le tue domande avresti danneggiato me e gli altri e non ti avremmo più visto...
Walter: Vedi Clay, io questa battaglia la sto conducendo anche per quelli come Dux che è nella gabbia vicino a te e che esce una volta alla settimana e tantissimi altri cani considerati pericolosi che marciscono dentro una gabbia.
Clay: Mi devi aiutare. Non vorrai che mi vengano gli occhi tristi come quelli di Dux...
Walter: Stai tranquillo. Ho delle persone vicine che mi stanno dando un aiuto enorme, mentre ce ne sono altre con un animo pieno di cattiveria che per colpire una persona scomoda fanno stare male degli animali che non hanno alcuna colpa.
Clay: Aiutami!! Altrimenti mi ritroverò nella stessa situazione in cui mi hai trovato quando hai cominciato ad accudirmi. Ti ricordi? Ero incazzato nero. Mi mangiavo il ferro...
Walter: Un saluto dal profondo del mio cuore. A presto.
Walter e Clay
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