Cerca

BORGOFRANCO. Più autobus per compensare i treni che non fermano più

BORGOFRANCO. Più autobus per compensare  i treni che non fermano più

treno

Qualche giorno fa, il primo cittadino, Fausto Francisca, ha bussato alle porte della Regione Piemonte per provare a risolvere il problema legato ai trasporti che dal mese di dicembre ha colpito la città. Per riuscire a potenziare la mobilità si parla ora di aumentare il trasporto su gomma. Sul fronte delle ferrovie, infatti, nulla è cambiato: i treni che passano dalla stazione di Borgofranco continuano ad essere pochissimi.

E allora si cercano delle alternative.

Il sindaco Francisca, sta spingendo per l’inserimento di pullman per potenziare il sistema dei trasporti guardando verso Biella: “Ho avuto un colloquio con il presidente della Regione, Alberto Cirio - racconta Francisca - e con l’assessore Maurizio Marrone. Ho esposto il problema: serve un collegamento con pullman elettrici tra la nostra stazione e quella di Biella, con fermata anche all’ospedale cittadino. Nei prossimi giorni incontreremo anche i pendolari per capire bene quali possano essere le soluzioni”.

Ma nessuno si dà per vinto e parallelamente prosegue la battaglia della città e dei pendolari perché la stazione ferroviaria del paese non chiuda i battenti.

Dal 13 dicembre, infatti, con l’introduzione dell’orario invernale sulla linea ferroviaria Aosta – Torino, Borgofranco è diventata una stazione fantasma: il treno passa ma non apre le porte, lasciando a piedi i pendolari della zona.

Tutto a causa di una decisione presa, unilateralmente, dalla Valle D’Aosta che punta a velocizzare i collegamenti tra Aosta e Torino tagliando le fermate intermedie.

Massimo Giugler, presidente dell’associazione dei “Pendolari Stanchi”, ha lanciato una petizione che ha già raccolto più di 2 mila di firme.

Nella tratta Ivrea - Pont St. Martin - spiega Giugler - rimane “aperta” la sola stazione di Borgofranco dopo la soppressione, di quelle di Montalto Dora, Quincinetto e Settimo/Tavagnasco. Un drammatico impoverimento del territorio a nord di Ivrea e ai confini con la Valle d’Aosta, che conta un bacino di oltre 10.000 abitanti. La riduzione delle fermate a Strambino e Caluso, ha creato un forte disagio all’utenza, che, in queste due stazioni, è decisamente numerosa. Tutto ciò in un periodo in cui si punta alla riduzione delle emissioni di Co2, tentando di incentivare l’uso del mezzo pubblico e collettivo. Una simile scelta comporterà che gli utenti della linea dovranno spostarsi con mezzi propri verso le stazioni di Ivrea o di Pont St. Martin o di Chivasso, con aggravio dei costi per i cittadini, aumento del traffico e dell’inquinamento”.

Le ragioni dei pendolari sono piuttosto chiare. “Chiediamo - spiega Giugler - l’immediato ripristino delle fermate, come nel precedente orario, presso le stazioni di Borgofranco, Strambino, Caluso, Montanaro. L’apertura di un tavolo di concertazione con le associazioni dei pendolari finalizzato alla costruzione di un orario che sia consono alle esigenze per pendolari e non una mera ottemperanza contrattuale. L’impegno delle due regioni per la valorizzazione della linea Torino-Chivasso-Ivrea-Aosta”.

Tra i primi firmatari della petizione c’è anche il Sindaco di Borgofranco, Fausto Francisca che promette ancora battaglia.

Qualcosa - racconta - noi lo faremo di sicuro, nessuno si sta muovendo. Siamo soli ma cercheremo di coinvolgere gli altri comuni e gli enti superiori per migliorare la situazione. Tre convogli non possono bastare”.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori