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16 Ottobre 2022 - 10:32
L’altleta di paraciclismo, Fabrizio Topatigh, classe 1967, di Bollengo, ha vestito per la nona volta la maglia tricolore. La competizione si è svolta sabato 8 ottobre a Osoppo, in Friuli, e qui ha ottenuto l’ultimo successo. Tesserato per la Active Team Leonessa di Brescia, Topatigh è salito sul gradino più alto del podio nella categoria MC2 al termine di una gara durata 45 minuti e che ha visto scendere iun pista una quarantina di atleti. Dei nove titoli, tre sono stati vinti nel ciclocross mentre sei su pista.
La competizione, che ha preceduto di un giorno il “Giro d’Italia” della disciplina, è stata un bel momento di sport, ma anche di festa e di sensibilizzazione. Topatigh ha trionfato sotto gli occhi di Franco Pellizzotti (ex ciclista professionista che in carriera ha vestito anche al maglia dell’Androni Giocattoli Sidermec di Gianni Savio e del pertusiese Giovanni Ellena), che ha seguito da vicino la competizione.
“Sono molto soddisfatto di aver conquistato il titolo in Friuli, che è la terra dei miei nonni. Ma io sono nato a Ivrea e mi sento eporediese. Ed è un onore portare in Canavese nove titoli italiani” sono state le prime parole dell’atleta appena ottenuta la vittoria.
E anticipa che la gara di Osoppo è stata la penultima della stagione agonistica. L’ultima si disputerà domenica 30 ottobre ad Almese per festeggiare Fabio Fellina.
Insomma Fabrizio è l’orgoglio canaveasano. Pedala solo con la gamba sinistra in quanto il ginocchio della gamba destra è bloccato a causa di una malattia. Nel 2018 Fabrizio Topatigh fu uno dei testimonial della finalissima del Giro Handbike a Torino, gara riservata alle specialità handbike, persone che pedalano a suon di braccia.
La storia di Fabrizio Topatigh è di quelle commoventi. All’età di 8 anni è stato primo testimonial paraolimpico dell’Avis Ivrea quando aveva iniziato a essere colpito da gravi infezioni alla gamba destra. Da lì sono seguiti anni di operazioni e cure perché dall’età di 15 anni non era più in grado di piegare il ginocchio. Ha così imparato a vivere e a camminare convivendo con la sua disabilità, ma la passione per il ciclismo condita da una tenacia fuori dal comune lo hanno aiutato a superare le difficoltà.
Fabrizio Topatigh si è fatto realizzare una bici speciale, con un solo pedale in movimento, mentre l’altro rimane in basso senza muoversi. E dopo le prime pedalate, ha fatto incetta di titoli fino ad arrivare all’ultimo, quello diu sabato 8 ottobre in provincia di Udine. La storia di Fabrizio Topatigh è una lezione di vita che va oltre lo Sport.
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