“Se non avessi problemi alle gambe, assicuro che sarei il primo a parcheggiare la macchina lontano da casa. Farei volentieri a meno del parcheggio riservato ai disabili ma, purtroppo, non posso permettermelo”. Inizia così l’amaro sfogo di Andrea Rosato, cittadino brandizzese con un’invalidità del cento per cento, residente in via Prati Neivati 3.
Rosato è costretto su una carrozzina a seguito di un incidente stradale che gli ha compromesso l'utilizzo delle gambe.
“Da quando sono uscito dall’ospedale a oggi, grazie a continue terapie, sono riuscito ad ottenere un minimo di autonomia. Sono in grado di camminare con le stampelle e riesco anche a guidare”.
Ma, come sempre quando si parla di disabilità, è impossibile non fare accenno alle tante difficoltà legate agli spostamenti. Infatti continua Rosato: “Purtroppo l’anno scorso la mia condizione mi ha costretto a scrivere al sindaco Roberto Buscaglia per poter avere a disposizione, vicino casa, un parcheggio per invalidi”.
Ma della risposta di Buscaglia, a detta dell’uomo, non si sarebbe vista nemmeno l’ombra.
O meglio, una replica, se così si può definire, è arrivata dalla Polizia Municipale.
“I vigili mi hanno telefonato dicendo che non era possibile istituire un parcheggio in via Prati Neivati perché il progetto non era contemplato dal piano regolatore”. Al danno, arriva anche la beffa. “Addirittura mi hanno detto che, se volevo, era disponibile un posto auto per disabili in fondo alla strada, oltre la rotonda che si trova in quella zona”. Prosegue Rosato: “Quel posteggio è molto lontano da casa mia e, molto spesso, è già occupato”.
“L'ho anche spiegato ai vigili, non è che non voglio fare il tratto di strada a piedi, è che fisicamente, con il problema che mi ritrovo, non ce la faccio. Mi stanco anche solo dopo qualche metro”. Ad un anno di distanza, la questione rimane ancora aperta. “Dopo questo tentativo, più volte ho cercato di mettermi in contatto con il sindaco, ma inutilmente perché non sono mai riuscito ad ottenere un colloquio o a ricevere, da parte sua, un qualche segno di interesse”. Vane, quindi, anche tutte le telefonate fatte. “Ho inviato addirittura un'altra mail con la stessa richiesta di un parcheggio ma ho ricevuto, nuovamente, la chiamata dei vigili. Mi sono anche proposto di pagare le spese di realizzazione”. Come risultato, il solito e categorico no.
Andrea Rosato continua il suo sfogo: “Non pretendo di avere a tutti i costi un posto sotto casa, solo uno più vicino al fine di agevolare i miei spostamenti. Credo di averne diritto, insomma...”.
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