Passeggiando per Gassino, all’entrata della cittadina arrivando da Castiglione, assieme al classico cupolone blu della Chiesa dello Spirito Santo si possono notare due “corpi estranei”, alti, in ferraglia e ben visibili all’orizzonte. “5G per controllare i vaccinati” afferma qualcuno tramite social; interessante, ma troppo complottista per essere vero. Le due torrette sarebbero dei ripetitori di segnale per cellulari, in piedi e in funzione da anni.
“Irradiano solamente al di sotto e nella zona attorno, poco distante il segnale già non prende più” scrive un gassinese su Facebook, commentando una foto dei ripetitori e in men che non si dica, sempre tramite social, arriva la replica: “sì, e invece Bussolino è dimenticata da tutti, avere internet qui è impossibile”, scrive una residente della frazione gassinese.
Ecco, Bussolino. Il luogo dove usare internet è un sogno e, se va di lusso, ci si può concedere qualche chiamata.
“Non prende in tutta la zona di Bussolino bassa fino al confine con Gassino, per non parlare degli interni come via Passo Buole, dove non arriva nemmeno l’ADSL” ha affermato una dei residenti di Bussolino. “Solo in orari particolari si riesce a chiamare o usare un minimo il telefono; mio figlio ha avuto il Covid e ha dovuto fare lezione con Whatsapp perché non riuscivamo a connetterci al portale della scuola. É stato un vero pasticcio” ha continuato la donna.
In un mondo che va sempre più verso la tecnologia, non avere una connessione è sicuramente un handicap che svantaggia le persone, studenti e lavoratori, problema peraltro già messo in evidenza dai due anni di pandemia. A seguito del Covid, lo smart working è diventato quasi una costante, anche in un’ottica green che diminuisce spostamenti ed emissioni. E a Bussolino? Che succede? “La mia vicina è insegnante a Sciolze e, per gli stessi motivi, non riesce a lavorare da remoto. Ancora, una maestra della Collodi che abita a Bussolino bassa, zona verniciatura auto, per mandare messaggi si deve fermare vicino ai dissuasori perché a casa non prende” ha aggiunto la donna.
Di nuovo, non un problema da poco.
Sulla questione, poi, è intervenuto anche il primo cittadino gassinese Paolo Cugini: “è vero, in alcune zone di Bussolino non prende il segnale di telefonia. È da chiarire però che non esistono competenze comunali su questa materia: sono già stati fatti solleciti affinché vengano coperte le zone che al momento non lo sono; noi possiamo dare le concessioni edilizie ma se la compagnia non vuole installare un’antenna in quell’area non possiamo fare molto; in più la concessione delle radiofrequenze è una competenza nazionale, non comunale” ha spiegato il Sindaco, per poi aggiungere: “esiste un piano nazionale di telefonia fissa e mobile che sta migliorando la copertura, questo sì. Come Comune, noi nel tempo abbiamo stretto un accordo con una società che fa internet tramite un sistema chiamato Hiperlan: si possono installare, ad un costo modico, delle microparabole sul tetto della casa che possono migliorare il segnale”.
Da parte dell’amministrazione, comunque, il problema sarebbe anche stato segnalato all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e all’UNCEM (Unione Nazionale Comuni Enti Montani), con la speranza che chi di competenza possa far sì che a Bussolino internet e chiamate non siano più un sogno ma diventino una realtà.
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