Sembra ieri che la sottoscritta partecipava attivamente alla crescita e alla promozione del partito delle 5 stelle, 5 non 3 o 10, perché 5 erano i punti di partenza del loro movimento. Non sto qui ad elencarli, mi verrebbe il nervoso, perché il partito del garante ex comico non ne ha rispettato uno, non solo, ma addirittura ha iniziato a sostenere l'opposto.
Come se i democristiani di un tempo una volta saliti al potere rivelassero il loro segreto ateismo. L'M5s è nato e cresciuto come antipolitica, contro la vaccinazione obbligatoria (legge Lorenzin) e contro l'europeismo, per citare due punti fondamentali che sono serviti ad acchiappare tutti i voti di chi non si sentiva rappresentato politicamente, una grossa fetta di italiani, a quanto pare, visto che i grillini sono riusciti ad arrivare al governo. Cosa hanno realizzato dal 2018 ad oggi rispetto alle promesse elettorali? A memoria direi il reddito di cittadinanza, punto. Si sono alleati prima con la Lega, poi con il PD ( mai con il PD dicevano, eppure...), oggi sostengono la vaccinazione di massa, la sottomissione totale dell'Italia al volere dell'Europa o degli USA, sostanzialmente si sono alleati con il nemico cancellando ogni memoria di promesse fatte in decenni di propaganda a suoni di vaffa a destra e a manca.
La loro idea di meritocrazia ha portato a realizzare l'ascesa di un ministro degli esteri improvvisato che fornisce gratuitamente simpatici meme che affollano il web grazie alle sue gaffe, dall'altro un capo di movimento, Conte, che da ex premier e distributore di restrizioni anticostituzionali (lui avvocato), adesso funge da demolizzatore del movimento stesso non essendo in grado né di difenderne i principi originali né quelli attuali.
Oggi i giornali parlano di un'ulteriore scissione all'interno del movimento con grillini che potrebbero confluire nel nuovo partito di Di Maio, proprio colui che un tempo sosteneva con forza ''o con il 5 stelle o a casa!'' un vero e proprio Schettino della politica, il giovane campano. La nave affonda? Il capitano scappa. In realtà qui non ci sono capitani, solo numeri che serviranno al PD alle prossime elezioni. Un PD che non rappresenta i valori della sinistra storica, non ha nulla di progressista, non propone, esegue gli ordini che arrivano dall'Europa.
E' dunque giunta la fine del 5 stelle? Direi di sì.
Cosa ci attende domani? Non saprei, di certo un grosso cambiamento negli equilibri della politica italiana. Ma noi italiani ce la faremo, come sempre.
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