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VEROLENGO. Il cantiere per il raddoppio del Sant'Anna non doveva aprire nel 2021?

VEROLENGO. Il cantiere per il raddoppio del Sant'Anna non doveva aprire nel 2021?

L'ultimo incidente sul ponte Sant'Anna

VEROLENGO. “Ennesimo incidente sul ponte Sant’Anna”. “Scontro tra camion, disagi alla circolazione”.

Mercoledì 13 luglio, le cronache dei siti di informazione riportano tutte la stessa notizia. E’ il 2022. Ma sembra il 2018.

Sentite un po’ qua: “Tamponamento a catena, oggi intorno alle 13, sul ponte Sant’Anna a Verolengo, proprio al confine tra le province di Torino e Vercelli. Si sono scontrati due tir, un furgone e due auto...”. Era il 9 marzo 2018.

E a tornare indietro nel tempo, sono tanti gli incidenti stradali che hanno avuto per teatro il ponte sulla Dora, tra Verolengo e Crescentino.

Alcuni fortunatamente lievi, come quello di mercoledì scorso, che ha causato soprattutto disagi alla circolazione, altri anche gravi, gravissimi, come quello che sterminò, nei primi duemila, un’intera famiglia chivassese di padre, madre e bimbo piccolo.

La cronaca dell’incidente di mercoledì riferisce di uno scontro tra due camion che procedevano in direzioni opposte:  a causa della stretta carreggiata, uno degli autisti ha frenato per evitare lo scontro frontale. Il carico di lamiere è così scivolato fuori dal pianale causando l’arresto del mezzo, la chiusura del ponte e il pronto intervento dei Vigili del Fuoco.

E così si torna a parlare di un raddoppio del ponte Sant’Anna che è sulla carta ma stenta a diventare realtà.

Perché?

La politica continua ad interrogarsi e i cittadini a non capire. 

Il raddoppio del ponte è un’opera strategica tra Torinese e Vercellese - commentava nello stesso giorno il consigliere regionale Gianluca Gavazza, della Lega -. Grazie anche alla promessa del raddoppio del Ponte Sant’Anna, fatta del presidente della Regione Alberto Cirio durante la sua visita allo stabilimento Versalis, incidenti come questo non capiteranno più”.

Questa mattina ho scritto al Presidente della Regione Cirio, all’Assessore Regionale Gabusi ed al Vice Sindaco della Città Metropolitana di Torino perché non possiamo più aspettare, l’opera deve essere cantierata nel più breve tempo possibile”, gli ha fatto eco il sindaco di Crescentino, Vittorio Ferrero.

Il progetto per il raddoppio del ponte Sant’Anna, dalle ultime notizie che si recuperano in rete, prevede il consolidamento strutturale del ponte storico esistente, mantenendo una corsia di transito in direzione Crescentino e la realizzazione di una nuova struttura affiancata su cui transiterà il traffico in direzione opposta. Contestualmente si realizzeranno l’adeguamento della sezione stradale a monte e a valle del ponte per una lunghezza complessiva di circa 1,5 km, la realizzazione di una rotatoria al km 8+700 in prossimità dello svincolo per il centro abitato di Borgo Revel e la creazione in affiancamento per tutto il tratto di una pista ciclabile (costituente parte del progetto Vento).

Il costo complessivo del progetto ammonta a 13 milioni e 788mila euro, finanziato dalla Regione Piemonte tramite Scr e in quota parte da Rfi, e sulla base della convenzione sottoscritta da Regione Piemonte e Città metropolitana di Torino nel 2018. Quest’ultima svolge le funzioni di progettazione, direzione dei lavori e realizzazione dell’opera.

Proprio da una nota della Città Metropolitana del 2020 si legge che:  “Gli uffici tecnici della Viabilità hanno già redatto il progetto definitivo in linea tecnica dei lavori. Seguiranno le successive fasi autorizzative in conferenza dei Servizi e la progettazione esecutiva per l’appalto dei lavori che si prevede avvenga nel I semestre del 2021”.

Inutile ricordare in quale anno siamo...

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