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Il dolce che sa di Primavera.

Il dolce che sa di Primavera.
Il dolce che sa di Primavera. Se pensiamo ad un dolce che sa di Primavera non possiamo non pensare alla colomba di Pasqua. E si, ogni festa ha i suoi simboli ed anche i suoi dolci. Se a Natale abbiamo il presepe, l’albero di Natale e l’immancabile panettone e pandoro a Pasqua troviamo l’uovo di cioccolato e la colomba. Il primo, nella simbologia, rappresenta la rinascita e la resurrezione di Cristo, mentre la seconda simboleggia la pace e l’amore. Sono due dolci competitivi la colomba e l’uovo di cioccolato, ma per par condicio io le mangio entrambi. L’origine della colomba secondo alcuni deriva dall’invasione dei Longobardi. I Longobardi nel 569 d.C. invasero l’Italia bizantina e sconfissero i bizantini che si ritirano nel sud dello stivale ed in Romagna. La città di Pavia resisteva ai Longobardi e si arrese dopo tre lunghi anni. Alboino e i suoi Longobardi non erano teneri che il nemico che opponeva resistenza, allora gli abitanti di Pavia astutamente, gli offrirono un soffice dolce a forma di colomba per simboleggiare la pace con i Longobardi che erano cristiani di eresia ariana, almeno la loro élite, il popolo era ancora pagano. I Longobardi vittoriosi, furono presi per la gola, e perdonarono gli abitanti della città ed elessero Pavia come loro capitale. Secondo altra fonte dobbiamo andare più avanti nel tempo nel 610 d.C. quando alla corte sempre dei Longobardi arrivò un gruppo di missionari irlandesi guidati da San Colombano per evangelizzare le popolazioni pagane ancora pagane o cristiane di eresia ariana. La sovrana Teodolinda accolse i monaci davanti ad una tavola imbandita di carne in periodo di Quaresima. I monaci invitati a mangiare dissero di no, e sembrava che l’inizio della evangelizzazione fosse finito ancora prima di incominciare, quando San Colombano beni la tavola e le colombe si trasformarono in colombe di pane bianco. Una terza versione ci porta il 29 maggio del 1176 nella famosa battaglia di Legnano tra i comini della Lega Lombarda e l’imperatore Barbarossa. Pare che allora il capo della Lega Lombarda, Alberto da Giussano vide alcune colombe posarsi sul Carroccio, questo evento venne interpretato dal comandante come buon auspicio e fece pepare dai cuochi pani con farina, lievito e uova a forma di colomba e questo fu di buon augurio infatti la Lega Lombarda vinse. A questo punto, con tutti questi indizi, viene da pensare che la colomba sia di origine Lombarda, ma anche in Veneto dicono che è nata da loro e sia l’evoluzione di una focaccia preparata da tempo immemorabile aggiungendo burro, uova e miele all’impasto del pane. La forma a colomba sarebbe stata data alla focaccia da un anonimo pasticciere di Verona, nell’Ottocento. Ma forse l’origine è meno mitica di quanto detto fino adesso ma nata a Milano per fare concorrenza alle uova di Pasqua prodotte allora a Torino negli anni Trenta del Novecento, usando i macchinari e parte degli ingredienti usati sotto Natale per la produzione del panettone per creare un nuovo dolce: la colomba. Comunque sia la colomba di Pasqua è il dolce che sa di Primavera. Favria, 18.04.2022 Giorgio Cortese Buona giornata. A chi trascorrerà questa Pasquetta con la famiglia, a chi la passerà con gli amici, a chi lavorerà, a chi sarà da solo e a tutti voi auguro buongiorno e Buona Pasquetta.
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