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Ci si accanisce sui non vaccinati anche se i dati dimostrano che il virus circola col green pass

Ci si accanisce sui non vaccinati  anche se i dati dimostrano che il virus circola col green pass
Venerdì 19 novembre l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato il settimanale “Aggiornamento nazionale dei dati sull’epidemia Covid-19”. Dati che, se prendiamo per buoni, smontano la narrazione mainstream sulla diffusione del virus, sulla presunta azione salvifica del green pass e, soprattutto, la leggenda governativa del «se stiamo tra vaccinati siamo al sicuro». Andiamo per punti. 1. «E’ la pandemia dei non vaccinati». Balla colossale. Nel periodo 8 ottobre - 7 novembre in Italia erano stati diagnosticati 95.950 “positivi” al virus; di questi, il 41,9% era non vaccinato e il 58,1 vaccinato. Spostiamoci avanti di una settimana: tra il 15 ottobre e il 14 novembre, i “positivi” diagnosticati sono stati 126.703; di questi, il 39,9% era non vaccinato e il 60,1 vaccinato. Quindi, sebbene il numero degli effettivi “positivi” vaccinati sia sottodimensionato*, è comunque decisamente superiore a quello dei “positivi” non vaccinati. Su cinque “positivi”, almeno tre sono vaccinati (e, avendo il green pass da mesi, fino a un minuto prima di fare il tampone sono andati al ristorante, a teatro, in palestra, in piscina, ecc.: un lasciapassare per il virus, insomma). 2. «Gli ospedali sono pieni di ricoverati per Covid non vaccinati». Altra balla colossale. L’Iss ci dice che, nel periodo 8 ottobre - 7 novembre, c’è un 51% di ospedalizzati Covid non vaccinati e un 49% di vaccinati (e questi ultimi stanno percentualmente aumentando: una settimana prima erano il 46,9%). E non si può nemmeno dire «beh, se tutti fossero vaccinati avremmo solo la metà dei letti occupati»: siccome il vaccino non evita l’ospedalizzazione, avremmo ancor più vaccinati nei letti d’ospedale. 3. «Nelle terapie intensive 9 pazienti su 10 sono non vaccinati». Terza balla colossale: dei ricoverati Covid in terapia intensiva, il 64% sono non vaccinati e il 36% vaccinati (questi ultimi in aumento: una settimana prima erano il 33,6%). Altro che 9 su 10. Quindi, delle due l’una: o mentono i “governatori” delle Regioni, che gonfiano il dato per ottenere nuove restrizioni solo per i non vaccinati, o mente l’Iss. 4. «Muoiono praticamente solo i non vaccinati». Chiudiamo in bellezza: dei decessi di persone con Covid (periodo 24 settembre - 24 ottobre), il 45,3% erano non vaccinati, mentre il 54,7% erano vaccinati. Quasi tutti over 60, comunque. Quindi? Quindi - siccome in questo Paese i dati non li guarda nessuno, e quando smentiscono la narrazione prevalente vengono sottaciuti - ovviamente presto il Governo decreterà il lockdown solo per i “maledetti” non vaccinati, pericolo pubblico, unici responsabili della diffusione del virus, untori da mazzolare senza pietà, in modo che «i vaccinati possano trascorrere un Natale sereno». Con l’unico risultato di far ulteriormente aumentare le percentuali di vaccinati contagiati (e contagiosi) che possono entrare ovunque, vaccinati ospedalizzati, vaccinati in terapia intensiva e - purtroppo - vaccinati all’obitorio. Tutti col green pass, comunque, perché «ho il green pass, sono tranquillo». Ah, certo.    * Il campione non è omogeneo. Dei vaccinati, infatti, sono pochissimi quelli che si sottopongono a tampone, e soprattutto lo fanno solo quando hanno sintomi ormai evidenti: quindi i tanti vaccinati “positivi” asintomatici sfuggono alla statistica. La stragrande maggioranza dei non vaccinati, invece, è costretta a fare un tampone ogni due giorni: se sono “positivi” li individuano subito, anche se asintomatici, e li mettono - oltre che nelle statistiche - in isolamento.
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