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SETTIMO TORINESE. Poesie con la voce di Elena Ruzza in un Qrcode per abbracciare le neomamme al Sant'Anna

SETTIMO TORINESE. Poesie con la voce di Elena Ruzza in un Qrcode per abbracciare le neomamme al Sant'Anna
Una frase, una coccola per una mamma che ha appena partorito, una carezza per chi è in attesa. Una poesia sociale. Versi scelti dal personale sanitario del reparto Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Sant’Anna di Torino. La voce dell’attrice settimese Elena Ruzza accompagnerà il cammino delle donne ricoverate. “Nelle stanze del Sant’Anna la mia voce accompagnerà i momenti di attesa di silenzi e di gioie delle donne grazie al QR code” lo ha detto Elena Ruzza commentando il progetto. “Mi sono commossa quando mi hanno comunicato e inviato le immagini delle pareti delle stanze dove sono stati dipinti i versi delle poesie. E’ stata una grande emozione” ha continuato l’autrice di Settimo Torinese. Elena aveva registrato le poesie durante il lock down. “Sapere che nelle lunghe giornate trascorse in ospedale le parole recitate possono consolare e abbracciare le donne mi riempie di gioia” afferma ancora. Il progetto è nato grazie alle donazioni mirate dei cittadini alla Fondazione  Medicina a Misura di Donna di Torino. La poesia entra nelle camere di degenza e spalanca mondi. Dato l’apprezzamento di personale e pazienti, le poesie sono apparse in altre 25 stanze, nel processo partecipato che ci contraddistingue, anche coinvolgendo gli autori del territorio. Le strofe poetiche, anonime, vengono scelte dal personale. Campeggiano e navigano sulle pareti le parole, a grandi scritte argentee, ritrovando il proprio autore - famoso, o sconosciuto ai più. Le parole curano.
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