In opposizione, da sinistra: Testore, Marolo e Giacometto
Nelle elezioni comunali per il sindaco di Brusasco del 2016 la lista “per Brusasco e Marcorengo” capolista Anna Marolo perse per 22 voti. Quest’anno ha perso per 35 voti. Sicuramente Anna Marolo è dispiaciuta, è normale, ma proviamo ad andare un po’ più a fondo.
Quale errore secondo te ha determinato la sconfitta della tua lista?
“Nessun errore, ho presentato una lista che potrei definire “di innovazione e futuro”, fatta di gente “comune”, giovani persone felici e sorridenti che nulla hanno promesso ai cittadini, che hanno ascoltato a lungo e seriamente. Una parte di cittadini purtroppo non è stata pronta a dare una svolta di cambiamento. E’ mancato il coraggio”.
L’aspetto che più ti ha addolorato?
“La tristezza dei miei candidati, le lacrime di alcuni che mi hanno poi incentivato a proseguire per affrontare con grinta, passione e determinazione il nuovo periodo di minoranza. Ho ricevuto centinaia di messaggi con l’invito a continuare.”
Nelle precedenti elezioni c’erano 3 donne candidate, stavolta una sola, tu, e non ce l’hai fatta. Cosa è successo?
“L’esperienza di questi ultimi 5 anni e mezzo ha inciso sulle scelte degli elettori in questa tornata. E’ però grave l’assenza di una quota rosa in giunta, lascia basiti, come la mancanza di qualsiasi donna a presidente di una associazione nel Comune. Anche qui il risultato, sia in Brusasco che nella frazione, porta ad un senso di infelicità, rende più deboli i cittadini, e culturalmente diminuiscono la parità di genere di cui si parla tanto. Ne sono seriamente preoccupata”.
Pensi che le attuali divisioni tra i cittadini possano essere sanate?
“La divisione è sempre esistita. Non a caso nella mia campagna elettorale ho parlato di cittadini di serie A e di serie B. Si sente nell’aria, si osserva da decenni, si percepisce da mezzi sorrisetti. Non è certo un bene, ma non so cosa voglia fare in proposito la nuova amministrazione. Noi della minoranza faremo tutto il possibile per offrire aggregazione e non divisione. Saremo più presenti anche nelle associazioni e dove troveremo la porta chiusa la forzeremo”.
Riguardo al programma della nuova amministrazione, che verrà presentato ufficialmente nella prossima seduta del consiglio comunale, cosa pensi?
“Francamente vorrei capire alcuni aspetti che mi sono poco chiari e mi sembrano poco equilibrati per le tasche dei cittadini (già oberati da tante tasse). A partire dalle assunzioni di tutti quei dipendenti comunali, quando poi si parla di snellire il lavoro un altro modo. Sono invece certa che accoglieremo l’invito del Sindaco a “proporre e vigilare” sul suo mandato”.
Quali sono gli interventi urgenti su cui operare da subito secondo te?
“Molti punti, ma sopratutto tasse, servizi alle famiglie, commercio, lavoro.”
Sicuramente la vostra sarà una minoranza possiamo dire di “attenzione, controllo e proposte”. Chiederete commissioni ad hoc sui vari argomenti, per poter sviluppare un dibattito aperto nel confronto con la maggioranza?
“I 5 anni e mezzo della precedente amministrazione saranno rimessi in campo. E la qualità di questa minoranza (Giacometto Testore e la sottoscritta) imporranno nessun veto a qualsivoglia forma di commissione, di vigilanza e collaborazione. La parola “consigliere” deve essere considerata nel suo valore pieno, senza gradi di inferiorità. La comunicazione, il coinvolgimento, l’ascolto e lo scambio di pareri , prima della realizzazione di qualsiasi progetto, potrebbero essere lo spunto per un buon governo per questo comune, i cui cittadini in maggioranza sembrano ancora immaturi ad accogliere l’innovazione.
Cosa auguri alla nuova amministrazione?
“Auguro buon lavoro.”
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