La vicenda che ha coinvolto Paola Perinetto, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Ivrea, merita una riflessione. I fatti sono noti, Perinetto ha pubblicato un post su Facebook in cui il premier Mario Draghi veniva paragonato al terrorista rosso Cesare Battisti, con tanto di fotomontaggio che li affianca, accompagnato dal commento: “Nella foto possiamo osservare un caso di estrema somiglianza. Uno è un criminale senza scrupoli, l’altro è Cesare Battisti”.
Un’uscita che non ha mancato di suscitare reazioni, prima fra tutte quella del Garante nazionale dei detenuti Mauro Palma: “Il sindaco e il consiglio comunale di Ivrea valutino la rimozione della Garante dall’incarico ricoperto”, chiede in una nota, sottolineando la necessità che si “stabiliscano finalmente linee omogenee affinché i Garanti localmente designati rispondano a criteri di indipendenza e professionalità”.
A difendere il suo operato all’interno della comunità carceraria è però la voce altrettanto autorevole del Garante regionale dei detenuti del Piemonte, Bruno Mellano: “Il post, che Paola Perinetto ha immediatamente rimosso quando gliel’ho personalmente segnalato, è indubbiamente un errore per un organo istituzionale, figura autonoma e indipendente ma non certo svicolata dal rispetto delle persone e delle leggi, anche quelle che si ritengono sbagliate e che si vogliono cambiare o abrogare. L’errore in cui è incorsa la collega non deve cancellare però il lavoro effettuato in questi anni. Credo sia doveroso dire, anche oggi, che Paola Perinetto è una Garante comunale efficiente e disponibile, molto presente e assidua nel suo compito. […]”.
Siamo certi della bontà delle parole di Mellano perché confermano quanto emerso durante lo svolgimento del Consiglio Comunale del febbraio 2021 dove la Garante ha potuto esporre la sua relazione annuale relativa alla situazione del carcere eporediese e alle importanti attività da lei svolte a titolo gratuito . Non abbiamo difficoltà a dichiarare l’apprezzamento e la riconoscenza per il lavoro svolto, come esplicitato anche nel comunicato del nostro gruppo consiliare dello scorso 17 ottobre.
Resta il fatto che la pubblicazione del post su Facebook, azione sconsiderata e dannosa, ha minato il necessario prestigio del Garante nei confronti della comunità dei cittadini tutti, prima ancora che delle istituzioni. E questo diminuito prestigio è un vulnus per la giusta considerazione che tutte le istituzioni e i cittadini sono chiamati ad avere rispetto alla comunità carceraria a cui dobbiamo riconoscere tutta la necessaria attenzione. Non possiamo anche solo rischiare che la tutela dei diritti delle persone private della libertà personale sia limitata dalle conseguenzedi azioniimproprie e inopportune.
In questa vicenda, e nelle molte prese di posizione espresse, condanne aperte o distinguo sottolineati, ci pare non venga considerata quella che deve essere al centro delle nostre attenzioni, ossia la comunità carceraria i cui diritti, sanciti dalla Costituzione, sono difesi dalla figura del Garante
È molto probabile che a Paola Perinetto verrà revocato il ruolo di Garante delle persone private della libertà personale durante il prossimo Consiglio Comunale cittadino. Chiederemo con forza in aula che venga individuata in tempi brevi e dopo attente valutazioni la persona che andrà a ricoprire la carica vacante, cercheremo di favorire le condizioni per un proficuo passaggio di consegne, al fine di tutelare la comunità carceraria di Ivrea che rischia, da questa vicenda, di subire l’ennesimo ingiusto contraccolpo..
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