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Liberi, di non esserlo.

Liberi, di non esserlo.

Proteste green pass (foto di repertorio)

Difficile scrivere il 15 ottobre 2021, mentre i portuali di tutta Italia protestano contro il Green Pass obbligatorio che parte da oggi per tutti i lavoratori, altri manifestano nelle piazze di tutta Italia per lo stesso motivo ed io, per ragioni di salute, non posso partecipare. Allora partecipo qui dichiarando il mio stato di libertà naturale. Io sono nata libera e intendo vivere e morire da persona libera. 

Ovvio che la mia libertà non deve incidere in maniera pericolosa verso gli altri, ma allo stesso modo la libertà degli altri non deve reprimere la mia. Il margine è sottile ma esiste solo per chi lo vuole vedere. Non starò qui a discutere dell'inutilità sul piano sanitario del lasciapassare verde, chi lo voleva capire lo ha capito, il problema è il controllo sociale. Questo governo come quello precedente, entrambi non scelti tra persone elette dal popolo, entrambi governi di emergenza, hanno messo le basi per una politica che agisce solo dietro obbligo o ricatto. Vi sembra democratico? Qualche intelligentone della tv di Stato si è divertito a paragonare il vaccino alla cintura di sicurezza. Ragioniamo. Se è vero che in caso di incidente senza cintura di sicurezza si può morire, è anche vero che non ti tolgono il lavoro o lo stipendio se non la indossi. E c'è da aggiungere che spesso la cintura di sicurezza non basta a salvarti la vita e in alcuni casi se si blocca, può addirittura impedirti di metterti in salvo. 

In sostanza, ogni volta che si fa un paragone con la libertà si rischia di esondare. Io potrei pretendere ad esempio il divieto di fumo, perché la sigaretta va contro la mia libertà di non fumatrice, può provocare tante malattie gravi e di conseguenza, ospedali e terapie intensive occupate. Inoltre, i mozziconi inquinano danneggiando il pianeta e la salute di tutti, anche la mia. Tuttavia, proprio lo Stato ha il monopolio delle sigarette, pertanto non si è mai sentito un politico che avanzasse la proposta di vietarne la vendita al fine di ridurre il numero di malati gravi o l'inquinamento. 

Potrei persino pretendere la fine dell'obbligo scolastico. Pensate se il Caravaggio fosse stato costretto ad andare a scuola, lui ribelle di natura, quasi sicuramente avrebbe avuto un percorso coronato di sospensioni e di bocciature. E ancor peggio, gli sarebbe rimasto poco tempo per esercitare il suo genio artistico. 

Forse hanno ragione in Cina. Forse è meglio spegnere il cervello, affidarci completamente ai nostri governanti, che ci controllino giorno e notte con un QR Code! La nostra libertà sarà pure lentamente ridotta all'osso, saremo pure continuamente ricattati e obbligati, ma finalmente ci godremo, in pace, la nuova normalità.

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