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03 Settembre 2021 - 19:05
LA TANGENZIALE DI TORINO da dove partirebbe la nuova bretella
GASSINO TORINESE. La tangenziale Est torna al centro della discussione. Questa volta a rimetterla al centro del discorso è il candidato del centrodestra, Paolo Damilano, che, qualche settimana fa, intervistato dal Corriere della Sera ha parlato della necessità di realizzare questa nuova bretella. Un progetto di cui si parla da tempo ma che, al di là di qualche studio di fattibilità, non ha mai visto la luce. Ad alimentare il discorso, per tutta la collina, ci pensa, però, il Sindaco di Gassino, Paolo Cugini (Pd).
“Damilano si confronti con la collina - interviene - chi si candida a Sindaco di Torino deve capire che poi guiderà l’intera Città Metropolitana e quindi dovrebbe interfacciarsi con tutti i Comuni della ex provincia di Torino, e sono tanti. Damilano propone la tangenziale Est? Va bene, si tratta di un’infrastruttura che interesserebbe, per lo più, i Comuni di Gassino e Chieri quindi forse sarebbe il caso di parlarne con noi. Io l’ho fatto con Lo Russo, il candidato del centrosinistra, l’ho sentito e ho condiviso con lui una serie di proposte della nostra area omogenea, tra queste c’è proprio la tangenziale est. In ogni caso io sono disponibile a parlarne con chiunque”. La Città Metropolitana di Torino si struttura su un territorio ampio e articolato, che ha bisogno di collegamenti infrastrutturali all’altezza di questa complessità. L’attuale sistema di tangenziali intorno alla città non soddisfa le esigenze di gran parte della collina, che con la Tangenziale Est sarebbe invece finalmente connesso con la Torino Piacenza, la Torino Milano e avrebbe una direttrice anche verso Aosta. Il Chierese e tutto il sistema produttivo ad Est del torinese meritano di essere messi al centro della viabilità di Torino e Piemonte. Per questo, i sindaci, sono pronti fare squadra per puntare sul progetto. Un qualcosa di fondamentale per tutta l’area della collina. Un progetto che, finalmente, potrebbe anche togliere i tir dalle strade. Ormai, infatti, da anni, i cittadini hanno i camion che passano nei centri cittadini. A Sciolze, a Marentino, a Gassino, a San Raffaele Cimena, in tutti i comuni della collina. Una situazione che crea disagio sia ai residenti che agli autisti dei tir costretti a passare per questo tipo di strade.
In quel di Castiglione la situazione più critica pare essersi registrata in Via Caudana, una zona con scuole e un importante passaggio di cittadini a piedi.
A preoccupare è proprio il continuo passaggio di mezzi pesanti che si inerpicano su per le strade di collina per raggiungere il chierese, passando per Castiglione, Gassino, Sciolze per arrivare, poi, una volta attraversata la collina, fino a Chieri per imboccare l’autostrada.
I divieti? Ci sono eccome, ben visibili, come anche le ordinanze dei sindaci che vietano espressamente il passaggio di questi mezzi. Divieti e ordinanze che vengono puntualmente ignorati dagli autusti dei camion che frequentano queste strade. Il rischio è quello di mettere in pericolo gli automobilisti che abitualmente transitano su quelle strade. Siamo in collina, la carreggiata è stretta ed incrociando un tir il rischio di toccarsi è molto alto. Con una tangenziale est, come ripetono da anni i Comuni della Collina, il problema potrebbe finalmente risolversi.
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