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01 Aprile 2021 - 14:00
Tiziana Zanero
Tiziana Zanero, chivassese, classe 1968, molto conosciuta in città per la sua attività avente come punto cardine i palloncini, è qui per raccontarci la sua storia. Lei è la titolare di “E’ qui la festa” di via Piave 3B e se siete curiosi di capire da dove arriva questa sua passione non vi resta che continuare a leggere.
“Mi raccontano che ero una bimba tranquilla e buona; sono nata da dei genitori che mi hanno insegnato le regole, ma severi il giusto e ho una sorella che non mi assomiglia per niente - comincia a raccontare -. Sono l’‘artigiana’ della famiglia, da sempre ho voluto imparare a fare le cose: il mezzopunto, l’uncinetto, tutto ciò che è manuale… vorrei saper fare tutto ciò che si realizza a mano. Uno dei miei ricordi più belli è legato al pongo: quando non stavo bene me lo compravano ed io adoravo giocarci”.
Dopo aver frequentato le elementari e le medie Tiziana si è diplomata al liceo scientifico Newton e si è poi iscritta a Giurisprudenza. “Non avrei potuto fare scelta più sbagliata, avrei dovuto scegliere una facoltà scientifica come architettura… non saprei dirvi neanche io perché l’ho scelta, non sono neanche una che ama i conflitti, i dibattiti e le discussioni - racconta -. Mentre studiavo lavoravo come impiegata; dopo due anni ho lasciato l’università e ho continuato con il lavoro. Mi sono poi sposata e a ventiquattro anni ho scoperto di aspettare mia figlia Alice. Ho lasciato il lavoro da impiegata e mentre ero a casa con la mia bimba ho comprato la mia prima macchina da maglieria: mi sono letteralmente appassionata, tanto che andavo avanti a fare maglie fino alle 3.00 di notte. Ai tempi vivevo a Crescentino e decisi di aprire un laboratorio di maglieria; fu, però, un errore perché in un piccolo paese non si lavorava molto. Lo tenni aperto per cinque anni e poi mi cercai altri lavori e feci nuovamente l’impiegata. Quando mi resi conto che l’ultima attività per la quale lavoravo stava andando a morire, decisi di mettermi in proprio e nel 2009 mi aprii la partita iva. Sono una persona intraprendente, come lo era la mia nonna… infatti mi dicono che le somiglio molto… lei aveva il suo laboratorio di pantofole e, ai tempi, che una donna lavorasse era una cosa rara” racconta ancora. Tiziana Zanero voleva aprire una sua attività e propose al marito di lanciarsi nel mondo della vendita delle caramelle. Essendo lei un’amante del colore, le piaceva molto l’idea di questo ambiente colorato. Per informarsi al riguardo fece delle ricerche su internet e, mentre cercava caramelle e affini, le comparì sullo schermo una composizione di palloncini. “Rimasi folgorata e decisi di fare dei corsi di formazione al riguardo - afferma -. Decisi che sarebbe dovuto diventare il mio lavoro e così feci altri corsi più seri e aprii il mio primo negozio di palloncini in zona Cappuccini. Mi spostai poi in piazza del Popolo e lì inserii anche un reparto costumi; ai tempi portai avanti l’attività con la mia commessa Fiorella - racconta -. Il pallone è una cosa che piace e va sempre di moda e io ho sempre continuato a fare corsi. Ho partecipato anche a dei concorsi e per due anni, con il mio gruppo di partecipanti, abbiamo vinto ‘BACI’, ovvero la ‘Baloon Art Convention Italy’. Abbiamo realizzato delle bellissime sculture con i palloncini… forse non tutti lo immaginano, ma coi i palloni si possono davvero realizzare dei capolavori, si può fare la qualunque”. Tiziana decise di abbandonare il reparto costumi, che con gli anni andava sempre meno a causa del fatto che erano prodotti acquistabili anche online e decise di puntare solo sui palloni. “I palloncini puoi comprarli online, ma poi serve saperle fare le composizioni, quindi è un mercato che regge. Oggi quest’arte è evoluta un sacco, c’è molta classe nelle decorazioni realizzabili e ci si può inventare di tutto, anche per eventi importanti - spiega -. Non è sicuramente un prodotto economico, e la cosa varia molto anche in base ai materiali e al tipo di lavorazione richiesta. Però è davvero un qualcosa di unico. Avendo lasciato da parte il discorso costumi, mi sono resa conto che mi sarebbe bastato anche uno spazio più piccolo e mi sono spostata nell’attuale sede di via Piave. Il mio, ora, è a tutti gli effetti un laboratorio di palloncini e di personalizzazione”.
Tiziana Zanero ci racconta di essere soddisfatta della sua vita e di ciò che fa. Il momento non è dei più facili e desidererebbe, come tutti, un po’ di normalità e di regolarità di vita, ma va avanti con passione. “Una cosa che mi auguro è di stare bene: il mio oltre che un lavoro di cervello è anche un lavoro fisico, di mani, e la salute è fondamentale anche per questo, oltre che come aspetto generale della vita. Sono molto contenta di ciò che faccio, mi piace un sacco… sono letteralmente innamorata del mondo dei palloncini” afferma sorridendo e ci saluta.
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