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RIVARA. Dopo la morte di Simona, Andriollo lancia un appello: “Si vaccinino prima le persone più fragili!”

Lancia un accorato appello il sindaco di Rivara, Roberto Andriollo, dopo la morte della concittadina Simona Piccolo, la giovane madre di appena 37 anni: «Si vaccinino prima le persone più fragili!». Perfettamente in accordo con il premier Mario Draghi, il sindaco di Rivara spinge sulle vaccinazioni dei più fragili e degli ottantenni, e si mantiene sulla stessa linea d’onda del Presidente del Consiglio che è intenzionato a procedere in ordine di età. A mettere i bastoni tra le ruote, purtroppo vi è la decisione del Consiglio Europeo di modificare i criteri per l’export dei vaccini. Se prima l’unico requisito per il divieto all’export di un vaccino era il non rispetto del contratto da parte di una società, oggi la commissione ha arricchito il suddetto requisito con le parole proporzionalità e reciprocità, dando peso, quindi, anche alla disponibilità del Paese verso cui il vaccino è diretto. Disponibilità che si traduce nell’intenzione di dare il proprio consenso alle esportazioni verso Paesi con una più alta percentuale di casi di SARS-CoV-2. E sebbene Draghi affermi che ad aprile verranno effettuate 500 mila somministrazioni al giorno, il sindaco Andriollo appare palesemente preoccupato: «Siamo ancora troppo indietro rispetto alla tabella di marcia! Occorre un’azione mirata a mettere in sicurezza dapprima le persone più fragili e vulnerabili, in modo tale da non causare l’intasamento delle Unità di Terapia Intensiva. Ma occorre farlo subito, non tra qualche settimana. Più tempo si perde e più le persone continueranno a morire».

A Rivara, infatti nell’ultima settimana si è registrato un altro brutto record: 65 casi di positivi al COVID-19. Tra questi, la giovane madre deceduta proprio a causa del maledetto virus. Dai dati sulla popolazione colpita emerge che la velocità di diffusione del virus sia la causa dell’alto numero di contagiati, in quanto se all’interno di una famiglia vi è un soggetto positivo, nel giro di tre o quattro giorni il resto della famiglia risulterà anch’esso positivo. Preoccupanti sono anche l’abbassamento dell’età media e la distribuzione secondo l’età dei contagiati: 11 soggetti hanno un’età compresa tra 0 e 10 anni. Risulta, inoltre, che più della metà delle persone positive abbia un’età non superiore ai quarant’anni. «Un mio carissimo amico, membro della compagnia teatrale Snoopy — della quale anche io faccio parte da molti anni — continua ad accusare stanchezza e sintomi invalidanti a distanza di un mese dal debellamento dell’infezione. Perciò, ritengo che una persona anziana o con disabilità vada messa subito in sicurezza onde evitare che si ammali» osserva Andriollo. Secondo l’IHME-Institute for Health Metrics and Evaluation, le morti per Covid in Italia continueranno a crescere fino al 2-3 aprile per poi calare a picco raggiungendo la media di sei morti al giorno all’inizio di luglio. Una previsione senz’altro ottimista, che potrebbe non tenere conto della lentezza della campagna vaccinale e dello scarso contenimento della pandemia, due fattori che manterrebbero elevata la quota di decessi anche durante il periodo estivo. La situazione non è certo rosea.

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