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27 Marzo 2021 - 12:00
Luca Cena Gamba
Luca Cena Gamba, classe 1998, è lo chef de “La Locanda del Sole” ed è qui per raccontaci da dove arriva la passione per la cucina ed anche un po’ di cose sulla sua vita.
Ci dice di essere da sempre un tipo molto attivo e sportivo, a tre anni ha iniziato a sciare, a nove ha cominciato ad usare lo snowboard, ha giocato a calcio e praticato nuoto. “Mi è sempre piaciuto scherzare e divertirmi; ho dei bellissimi ricordi della mia infanzia - afferma -. Ricordo che da grande mi sarebbe piaciuto fare l’astronauta e quel genere di cose lì, ma crescendo ho capito che la mia strada sarebbe stata quella della ristorazione. Ho sempre respirato quell’aria dato che il ristorante di famiglia esiste dal 1989, ci sono nato dentro e sono stato tantissimo in cucina con mio fratello Andrea… una persona per me importantissima e con cui ho uno splendido rapporto. Da piccolino aiutavo a portare i piatti ai tavoli e, piano piano, ho maturato l’idea di cosa avrei fatto da grande - aggiunge -. Una cosa che mi ha molto aiutato nella vita è l’aver praticato sport. Il calcio, ad esempio, mi ha insegnato a fare gruppo, a rispettare le regole, mi sono divertito imparando. Lo snowboard è, invece, da sempre una valvola di sfogo e quando sono giù mi tira su di morale. E’ grazie a mio fratello che ho iniziato a praticarlo. Amo lo sport in generale”.
Luca ha frequentato elementari e media a Chivasso e successivamente l’Alberghiero a San Benigno. Ai tempi aveva una durata triennale e per conseguire il diploma vi ha aggiunto due ulteriori anni all’Ubertini di Chivasso. “Inizialmente non avevo grandi ambizioni, ero fortunato avendo già il ristorante di famiglia… ma la svolta, nella mia testa, è arrivata con il primo stage che ho fatto al ‘Ruràl’ di Torino con Giovanni Spegis. Devo molto anche al mio professore di cucina Davide Damiano. Entrambi mia hanno fatto conoscere nuovi modi di avvicinarmi alla cucina. E’ grazie e loro se non mi sono ‘adagiato’ - racconta -. Dopo lo stage avevo un sacco di idee, le proponevo al ristorante dei miei e vedevo che venivano apprezzate. La mia passione cresceva di giorno in giorno. In estate continuavo a fare stage, ricordo ad esempio quello da Bonfante, e dopo il diploma sono andato all’‘NH Hotel’ di Torino dove ho collaborato con lo chef Vasyl Andrusyshyn. Quello è stato un altro momento fondamentale della mia crescita professionale: lo chef mi ha fatto conoscere un sacco di prodotti orientali e occidentali, aprendomi un altro mondo. Oggi uso anche io questi ingredienti in cucina, dal prodotto afgano a quello giapponese e così via. Devo dire che nella vita ho fatto degli incontri davvero fortunati, sia per la mia crescita personale che per quella culinaria - racconta ancora -. Altro momento fondamentale, forse la mia esperienza più importante, è stata quella al complesso di Fontanafredda di Serralunga D’Alba, presso il ‘Guido Ristorante’, che ha una stella Michelin. Lo chef Ugo Alciati è stato un altro grande maestro e stando lì ho visto l’organizzazione pazzesca, dalla a alla z di un ristorante stellato”.
Il fratello gli ha lasciato le redini del ristorante di famiglia, di cui ora Luca Cena Gamba è ufficialmente lo chef e insieme al suo staff lo porta avanti. “La Locanda del Sole” è uno storico ristorante chivassese, nato in via del Collegio ed ora sito in via Roma 16 e sviluppatosi in chiave più moderna. “Io e Andrea abbiamo passato un sacco di tempo insieme in cucina, mi ha trasmesso la sua passione che è diventata anche la mia… capitava di litigare, ma ci siamo divertiti un sacco. Nonostante i sedici anni di differenza di età siamo molto uniti - afferma -. Considero la cucina un’espressione artistica in cui se metti amore questo arriva dall’altra parte. E’ bello dare gioia alle persone attraverso il cibo… che deve essere un piacere per palato ed occhi. Penso che il mio sia uno dei mestieri più belli al mondo, ma anche molto tosto perché non ti fermi mai, non esistono vacanze, se non molto contenute, e non di sicuro a Natale, Pasqua o simili. E’ un lavoro di sacrificio, ma appagante. Sono felice quando le persone sono contente della mia cucina e tornano in ‘Locanda’; oggi è molto frequentata anche dai giovani - aggiunge -. Sono soddisfatto di ciò che faccio, è stato un anno difficile a causa del Covid, ma non ci siamo mai fermati, neanche durante i vari lockdown, dove tra delivery e asporto abbiamo portato avanti l’attività, rivoluzionandola e adeguandola alle esigenze del momento. Prima del Covid abbiamo iniziato una collaborazione con la Tenuta Roletto di Cuceglio e mi piacerebbe aprire un ristorante anche lì. Non fraintendiamoci, sto bene con quello che ho, sono felice e non voglio strafare… anche perché a volerlo fare si rischia poi di lavorare male e non riuscire a seguire bene tutto… però questo sarebbe un bel desiderio da provare a realizzare”.
Ma Luca non è solo chef, è anche un organizzatore di eventi musicali. E’ partito con feste hip hop, aventi come partecipanti anche artisti italiani importanti, e poi il tutto è evoluto… con l’amico di sempre Lorenzo Tubino ha fondato un’organizzazione di nome “Brich Party”. “Organizziamo eventi in ville e castelli, si entra su invito e sono feste di nicchia nelle quali si ascolta e balla musica di nicchia, appunto. L’ultimo evento è stato a dicembre 2019, poi causa Covid abbiamo interrotto ma riprenderemo appena tutto sarà finito. Le nostre sono feste che meritano di essere fatte bene, senza restrizioni, bisogna potersi abbracciare e ridere liberamente… non appena sarà nuovamente possibile esprimere al meglio la nostra tipologia di festa ripartiremo più carichi di prima” afferma e ci saluta.
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