Non più andrai farfallone amoroso!
Le Nozze di Figaro, ossia la folle giornata, è un'opera lirica di Wolfgang Amadeus Mozart, una delle sue più famose opere, la prima di una serie di felici collaborazioni tra Mozart e da Ponte, che portarono alla creazione del Don Giovanni e Così fan tutte. Fu Mozart stesso a portare una copia della commedia di Beaumarchais a Da Ponte che l'ha adattatto a libretto in sei settimane. Da Ponte la tradusse in lingua italiana, ai tempi la lingua ufficiale dell'opera lirica, e rimosse gli elementi di satira politica dalla storia. Eppure fu solo dopo aver convinto l'imperatore Giuseppe II della rimozione delle scene più discusse che questo diede il permesso di presentare l'opera. Così Le nozze di Figaro, finita di comporre il 29 aprile, fu messa in scena al Burgtheater di Vienna, il 1 maggio, 1786, ottenendo un successo fantastico tanto che, lo stesso Imperatore dovette firmare un decreto che l’opera non poteva avere infiniti “bis”, dopo che vide e sentì la “premiere”; questo per non prolungare oltre il limite dell’orario fissato la presentazione teatrale. A Praga il successo fu ancor maggiore rispetto a Vienna, dove per ammissione dello stesso Mozart non si cantava altra musica che la sua. La trama è di fatto la continuazione di quella del Barbiere di Siviglia, portato alla fama dall'opera omonima di Gioachino Rossini. L'opera è in quattro atti e ruota attorno alle trame del Conte d'Almaviva, che e’ il cervello ed il motore della storia. Il Conte invaghito della cameriera della Contessa, Susanna, sulla quale cerca di imporre lo "ius primae noctis". La vicenda si svolge in un intreccio serrato e folle, in cui donne e uomini si contrappongono nel corso di una giornata di passione travolgente, piena sia di eventi drammatici che comici, e nella quale alla fine i servi si dimostrano più signori e intelligenti dei loro padroni. L'intera vicenda può essere letta come una metafora delle varie fasi dell'amore, il paggio Cherubino e Barbarina rappresentano l'amore acerbo, Susanna e Figaro l'amore appena sbocciato, il Conte e la Contessa l'amore logorato dal tempo e senza più alcuna passione, Marcellina e Don Bartolo l'amore maturo. Questo ventaglio di situazioni amorose e drammatiche non sono altro che la storia in commedia, della quotidianità della vita. Il titolo all’inizio è uno dei brani più famosi delle "Nozze di Figaro" e si trova al termine del primo atto. Il conte di Almaviva ha scoperto Cherubino nella stanza della Contessa e, ingelosito, decide di allontanarlo da casa sua, costringendolo a partire soldato. Figaro canta allora quest'aria per salutare il giovane paggio che deve abbandonare le sue avventure amorose e dedicarsi alla più dura professione delle armi, in realtà Cherubino riuscirà in seguito a ottenere il perdono del conte e quindi a restare a Siviglia. Figaro ironizza sulla sua partenza, ricordandogli, con un pochino di cattiveria, ciò che è costretto a lasciare e ciò a cui va incontro, e forse la gloria militare è soltanto la solita retorica dei tromboni e lo "spirito" complessivo dell'opera è decisamente più dalla parte dell'amore, che da quella della guerra. In conclusione, Mozart ha il coraggio di portare in scena l'uomo come realmente è, non come si vorrebbe che fosse. Cadono così anche gli steccati tra i generi, con il comico che si tinge spesso di malinconia, il tono buffo si mescola a inflessioni tipiche dell'opera seria, e talvolta può capitare che ci si veda scaraventati di colpo nella tragedia. Proprio come nella vita. Una forza irresistibile e indomabile governa le vicende dell'opera, guida i pensieri e le azioni dei personaggi come condannandoli a un perenne andirivieni: è eros, l’amore! Che la “folle giornata” della vita abbia inizio!
Favria, 13.02.2021 Giorgio Cortese
Nella vita quotidiana tutti i nostri sogni possono diventare realtà se abbiamo il coraggio di perseguirli.
Essere vivi è un dono ma vivere con coerenza è una scelta. Ti aspettiamo a Favria VENERDI’ 26 MARZO 2021 cortile interno del Comune dalle ore 8 alle ore 11,20. Abbiamo bisogno di Te. Dona il sangue, dona la vita! Attenzione a seguito del DPCM del 8 marzo 2020, per evitare assembramenti è necessario sempre prenotare la vostra donazione. Portare sempre dietro documento identità. a Grazie per la vostra collaborazione. Cell. 3331714827- grazie se fai passa parole e divulghi il messaggio
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