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La senatrice Virginia Tiraboschi tra i “costruttori”

La senatrice Virginia Tiraboschi tra i “costruttori”

virginia Tiraboschi

Abbiamo cercato di disintossicarci in tutti i modi ma non ce l’abbiamo fatta. Il profilo Instagram della senatrice azzurra Virginia Tiraboschi è qualcosa di più di una droga. Insomma, ci siamo ricascati e non ci ha delusi neanche questa volta con post che affrontano come al solito “laqualunque”  e la leggerezza su alcuni argomenti seri come solo possono esserlo il riscaldamento globale o la legalizzazione dell’aborto in Argentina. Tra un post e l’altro, qualche amarcord, questa volta non sulla madre, su Ravello o sulle sue passate esperienze lavorative, ma sugli anni del liceo, con tanto di foto di lei e le compagne di classe. Ma è con due video sull’attuale momento politico che ci ha davvero spiazzati. “Buongiorno amici - racconta la “Virgi” - molte persone mi chiamano per sapere se io sarei favorevoli alle elezioni. Con onestà intellettuale vi dico che in questo momento non si deve pensare assolutamente alle elezioni. Sono probabili due scenari. Ho un conte ter o un nuovo governo con un nuovo presidente del consiglio. In primavera dovremo affrontare un momento di crisi sociale drammatico. Non abbiamo neanche ancora una visione certa sul futuro del nostro paese. Capite che elezioni sono l’ultimo dei problemi degli italiani. Inoltre va anche detto con altrettanta onestà intellettuale che se si andasse alle elezioni non sarebbe così scontato che il centrodestra potrebbe avere una maggioranza nettamente superiore al centrosinistra. In più all’interno del centrodestra va altresì detto con onestà intellettuale che ci sono molte divisioni che non sarebbero facilmente ricomponibili visto che attualmente non vedo alcun leader di centrodestra…”. A parte i congiuntivi e le ripetizioni sull’onestà intellettuale che si autoassegna, autocelebrandosi. A parte le previsioni da maga maghella sui disastri di questa primavera, a molti è parso che Tiraboschi abbia voluto, specificamente, preannunciare il suo voto da “costruttore” o “costruttrice” al Governo Conte, conciò portandosi fuori dal centrodestra. Qualcuno, inascoltato, glielo ha pure chiesto. Insomma se fosse così lo si saprà solo martedì quando a Palazzo Madama è atteso il voto di fiducia. Lo sapremo noi e lo saprà tutta Italia. Un momento di celebrità come la senatrice di casa nostra non ne ha mai avuti prima. In Senato, giusto per dare dei numeri, Conte può contare (senza Iv) su 147 voti. Per la maggioranza servono almeno altri 11 senatori. Se Conte otterrà la fiducia, ci sarà un probabile rimpasto. Se invece i voti non basteranno, Conte dovrà farsi da parte e la strada da imboccare sarà quella delle larghe intese o del ritorno al voto entro l’estate. Oltre a Tiraboschi, nell’elenco dei “trasformisti” o “voltagabbana” si fanno in nomi di alcuni ex cinqueste stelle (Gregorio De Falco, Tiziana Drago, Carlo Martelli, Valerio Ciampolillo, Marinella Pacifico e Gianni Marilotti) e delle azzurre Renata Polverini, Anna Carmela Minuto e Barbara Masini. Decisamente interessante anche il video pubblicato da Tiraboschi qualche giorno prima sul senso della politica che, a suo dire,  dovrebbe essere molto meno sui social e molto più attenta ai problemi degli italiani...”. E in questo caso il rimbrotto, si spera, serva un po’ anche lei, che sui social ci sguazza e ci naviga come un pesce spada o un tonno rosso, citati non a caso, essendo tra i pesci più veloci del mondo. Liborio La Mattina
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