Cerca

VENARIA. Scuola, troppi dubbi sulle riaperture in sicurezza

VENARIA. Scuola, troppi dubbi sulle riaperture in sicurezza

Rossana Schillaci consigliere comunale a Venaria

Qualche settimana fa, Rossana Schillaci, candidata sindaca uscente in quota Pd, si era smarcata dalla lettera firmata dal suo partito e inviata al sindaco Fabio Giulivi affinché, in soldoni, chiedesse al governatore della Regione, Alberto Cirio, di fare un passo indietro sul tema della didattica a distanza, facendo tornare in classe gli studenti di seconda e terza media.

Schillaci, dal canto suo, aveva deciso di scrivere direttamente a Cirio - senza fare il “giochino” di creare imbarazzo tra Giulivi e Cirio, della stessa area politica, anche perché, a dirla tutta, il sindaco può fare poco e nulla su una ordinanza regionale - il quale, nel giro di una settimana e mezza, le ha anche risposto.

Ma andiamo per ordine. Schillaci, nella lettera, si definisce preoccupata per “la mancanza di interventi e provvedimenti puntuali e concreti su due aspetti fondamentali: la gestione dei flussi di studenti e il tema dei trasporti. A mio avviso, non riguarda l’opportunità di tornare o meno sui banchi di scuola già prima delle feste natalizie ma, piuttosto, come si ritornerà in presenza a partire da gennaio e, soprattutto, con quali garanzie per gli studenti e la popolazione tutta. Ad oggi, a me, non risulta siano stati predisposti o anche solo abbozzati, ad esempio, piani di scaglionamento degli ingressi, per la definizione dei quali sarebbe peraltro fondamentale il confronto con i rappresentanti di tutto il corpo docente e amministrativo scolastico. Allo stesso modo, sono scarse, poco incoraggianti e, anzi, preoccupanti, le notizie dal fronte trasporti. Le proposte formulate dall’assessore Gabusi sono vaghe, generiche o poco realizzabili. Cito solo due esempi che mi lasciano parecchio perplessa: la creazione di gruppi stabili ed omogenei di studenti – divisi in base al tragitto che compiono verso casa – per il contenimento e il tracciamento di possibili contagi appare un’idea poco concreta, sia per l’inevitabile rimescolamento degli alunni nelle aule e negli spazi comuni, sia per gli evidenti problemi di controllo e gestione una volta usciti dall’istituto; l’allargamento delle banchine, degli stalli e delle fermate dei mezzi pubblici certamente utile per evitare assembramenti, ma che, senza un preventivo definito su costi e tempistiche, è condannata a restare inevitabilmente lettera

morta. Tutto quanto non fa che evidenziare una mancanza di organizzazione, sicuramente preoccupante e che solleva dubbi anche sulla scelta di proseguire la didattica a distanza anche in queste ultime settimane prima delle feste natalizie. Chiedo maggiori chiarimenti circa le proposte formulate per garantire a tutti un rientro a scuola, al più tardi nel mese di gennaio, in modo sicuro, sereno e certo. Chiarimenti, questi, necessari ed urgenti, anche per mostrare un segno di vero ed effettivo rispetto nei confronti di tutti coloro che, in questi mesi, tra le numerose difficoltà e i limiti imposti dalla didattica a distanza, hanno lavorato per proseguire nei programmi didattici e tutelare il diritto allo studio di migliaia di studenti”.

Il governatore Cirio, nella sua risposta, spiega come sia attivo un tavolo congiunto “tra Regione e Ufficio Scolastico Regionale per definire i protocolli di sicurezza in vista della riapertura delle scuole nel mese di gennaio. In particolare, si stanno valutando variazioni del calendario scolastico, orari scaglionati, interventi sui trasporti, con la possibilità di recuperare, in primavera, le ore di insegnamento perduto”.

Per Schillaci,non possiamo fare altro che aspettare e seguire eventuali novità, ma la situazione non è certo facile. Mancano poche settimane alla fine dell’anno e il tempo utile perché gli istituti possano adattarsi a queste nuove regole è sempre meno”.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori