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Anche con Introvigne la Procura di Ivrea boccheggia...

 “Con questi numeri è impossibile garantire una giustizia equa e puntuale per un territorio che conta circa 520 mila abitanti. La procura ringrazia il dottor Introvigne per la disponibilità. Ma la pianta organica attuale resta insufficiente”. E’ questo lo sfogo, amaro, del procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando. In ogni caso per “tamponare” l’emergenza da giovedì 10 settembre il pm Carlo Introvigne, 34 anni, è applicato presso la procura a Ivrea. Figlio di Massimo Introvigne, sociologo e saggista italiano, è stato trasferito dalla procura di Aosta e per tre mesi lavorerà a Ivrea occupandosi dell’ufficio “fasce deboli”. Negli uffici di via Cesare Pavese sostituisce la pm Chiara Molinari, ora in congedo per maternità e che ha ottenuto il trasferimento alla procura di Torino.  La procura eporediese resta comunque sotto organico. A maggio il pm Ciro Caramore è stato trasferito a Busto Arsizio e un’altra pm, Elena Parato, è in congedo per maternità. L’arrivo di Carlo Introvigne va a rafforzare la squadra di pm composta dal procuratore capo Giuseppe Ferrando e i pm Daniele Iavarone, Alessandro Gallo e Lea Lamonaca, in attesa che venga ampliata la pianta organica portandola a 9 più il procuratore capo, già proposta dal Guardasigilli Alfonso Bonafede. Andrea Bucci
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