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Orieul!

Orieul! Viene d'estate, l’Orieul, con ali nere, coda nera, un gioiello di un uccello e pensando a questa creatura bellissima che ha un canto fortissimo, un verso che suona più forte delle campane nella tranquilla campagna favriese. Avete capito di cosa parlo? L’Orieul, in italiano Rigogolo, la parola piemontese deriva dal lemma latino aureum, aureo. Questa denominazione del pennuto, diffuso in tutta l’area galloromanza, deriva dal colore delle piume, specialmente del maschio. In Occitano Aurriol, anche se secondo alcuni srudiosi la parola potrebbe derivare dal francese Orieul, orzo, quale mangiatore di orzo. Il termine Rigogolo è stato utilizzato nel 18 ° secolo ed è un adattamento del nome scientifico latino che deriva da “Aureolus”, d’oro, per via del giallo dorato delle piume del maschio. Alberto Magno utilizzò la forma latina Oriolus nel 1250 ed erroneamente lo dichiarò come onomatopeico a causa del canto del Rigogolo. Fino al XVIII secolo, infatti la specie era chiamata infatti Beccafico reale. In inglese il Rigogolo è chiamato Eurasian Golden Oriole o semplicemente Golden Oriole. Ritengo che non molte persone hanno visto in natura il Rigogolo Oriolus oriolus. A me è capitato raramente. La livrea del maschio è magnifica. La femmina, come accade per moltissime specie, è più sobria. Esistono dei miti su questo uccello, il primo è legato al mito della Pieridi. Sembra che le Pieridi, abilissime nel canto, fossero le nove figlie di Pierio di Pellae e di Evippa i cui nomi fossero: Colimba, Iunce, Cencride, Cissa, Cloride, Acalantide, Nessa, Pipo, Dracontide. Un giorno ebbero la cattiva idea di andare sul monte Elicona, per sfidarle in una gara di canto. Calliope cantò anche per le sorelle e le Ninfee, nominate arbitri della contesa, dichiararono vincitrici le Muse. Le Pieridi, invece di accettare umilmente la sconfitta, cominciarono ad insultare le Ninfe, tanto che le Muse, per punirle, le trasformarono in uccelli, gazza, rigogolo, cardellino, picchio etc. un secondo mito narra che il Rigògolo ha le piume che sembrano d’oro un tempo le sue piume erano color della cenere, era un pennuto modesto e bruttino. Il Rigogolo vivena con tanti pennuti che cantavano felici. Un giorno d'estata faceva molto caldo, troppo caldo. Tutti gli uccelli, che si erano rifugiati sotto la grande quercia in cerca di fresco, cominciarono a maledire il sole. Volevano un cielo pieno di nuvole per non essere più costretti a stare sempre all'ombra, senza potere volare. Il sole li udì, si arrabbiò e non uscì più a scaldare la Terra. Tutto diventò buio e freddo. Ci sarebbe stato un rimedio per riavere luce e calore, ma era pericoloso. Nessuno degli uccelli accettò di sacrificarsi per gli altri, tranne il rigògolo. Ma a che prezzo! L’umile e timido Rigogolo salì fino al sole ed il bosco si rianimò ma le penne del pennuto si bruciacchiarono e divenne ancora più brutto. Il Rigogolo per la vergogna si nascose non voleva farsi vedere dagli altri pennuti che, intanto si erano pentiti per il loro egoismo. Per farla breve: come mai, ad un tratto nel cielo cominciarono a volteggiare piume soffici e colorate, e poi quelle del Rigògolo divennero gialle e splendenti come l’oro? Cosa era successo? Gli uccelli con il sole avevano premiato la generosità del Rigogolo, i primi donando delle loro piume ed il sole colorandole con i suoi raggi dorati. Nella vita di ogni giorno la vera generosità è silenziosa invece l'egoismo, l'ostentazione, urlano, ma lei no. Lei timidamente fa senza parlare, senza farsi sentire. La sente solo il cuore e l'anima di chi riceve la sua "carezza” Favria, 28.08.2020 Giorgio Cortese Ogni giorno ogni essere umano usa tutto il bene di cui dispone per difendersi dal male che non conosce. Vieni a donare a donare il sangue a Favria MERCOLEDI’ 2 SETTEMBRE cortile interno del Comune dalle ore 8 alle ore 11,20. Prelievo straordinario, abbiamo bisogno anche di Te. Dona il sangue, dona la vita! Attenzione a seguito del DPCM del 8 marzo 2020, per evitare assembramenti è necessario sempre prenotare la vostra donazione. Portare sempre dietro documento identità. a Grazie per la vostra collaborazione. Cell. 3331714827- grazie se fai passa parole e divulghi il messaggio Quello che ci manca spesso oggi per andare avanti è la fiducia in noi stessi.
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