Di chi è la colpa se Rosetta Mania della Tratttoria dei Tigli di via Monte Stella sta seriamente meditando di chiudere il locale e cambiare aria?
Della crisi? Del Covid? Della sfiga? Forse ... Ma anche, toh guarda, del doppio senso di circolazione che, nei giorni di mercato (il martedì e venerdì) ha praticamente decimato la sua clientela. Quella del caffè, della prima colazione o di un bicchiere d’acqua nei giorni estivi. Quella che grazie al senso unico che c’era prima riusciva a parcheggiare lì davanti senza fare troppi metri a piedi.
E non sono servite le denunce e le dichiarazioni raccolte e pubblicate su questo giornale. Non è servita la petizione tra gli operatori inviata al sindaco. Sertoli, infatti, se n’è fottuto investendo della cosa l’assessore competente Giuliano Balzola che a sua volta se n’è fottuto, senza doppi sensi, doppiamente.
Inutile urlare, sbraitare, arrabbiarsi, battere i pugni sul tavolo. Tant’è! Vorrrà dire che qualcuno ce l’avrà sulla coscienza
“Alla fine del mese di luglio cesso l’attività di ristorazione e alla fine di agosto chiudo tutto -ci racconta -Ci sarebbero dei lavori da fare che però il proprietario dei locali non intende procedere. Avrei voluto continuare con il bar, ma non a queste condizioni. Quando c’era il senso unico la gente parcheggiava e veniva a prendere un caffè, adesso i vigili si sbizzarriscono a fare multe (l’han fatta pure ad un rappresentante della Galbani, ndr) e non c’è nessuno che vuole rischiare di pagare 48 euro. Insomma stiamo lavorando meno della metà rispetto a prima del Covid e solo con il bar non si campa....”
Dal racconto allo sfogo il passo è davvero breve. “In questa città non ci si è resi contoche l’Olivetti non c’è più. Lavoro qui da 9 anni e in questo lasso di tempo molti mercandin, più di una ventina, hanno deciso di non venire piùa Ivrea. L’Amministrazione comunale non capisce che se non si può parcheggiare nei pressi dei banchi molti anziani cominceranno ad andare da un’altra parte. E’ impensabile costringerli a fare decine di metri a piedi con le borse tra le braccia...”
Con Rosetta lavora anche il figlio. Lo guarda. Alza gli occhi al cielo. “Alla fine dell’anno diventa papà - passa e chiude - Non può aspettare qui con le mani in mano per vedere quel che succede. Si cercherà una nuova sistemazione. Di sostituirlo con qualcun altro non se ne parla, costerebbe troppo...”.L’allagamento
Da segnalare che venerdì scorso l’area mercatale è andata di nuovo sott’acqua a causa di un temporale e molti operatori hanno deciso di abbandonare.
Sempre nella stessa giornata si è assistito ad un tamponamento in via Monte Stella, il che rafforza la tesi di quanto, nei giorni di mercato, il doppio senso di circolazione non dia maggiori garanzie rispetto al senso unico.
Liborio La Mattina
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