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VERCELLESE. Emergenza alimentare: fondi dal Ministero ai Comuni e distribuzione di buoni spesa alle famiglie in difficoltà

Ha preso il via nei giorni scorsi l’assegnazione dei buoni spesa destinati ai cittadini in difficoltà. La ripartizione dei fondi per l’emergenza alimentare è stata messa a punto dal Ministero dell’Interno che ha tenuto conto del numero di abitanti e del reddito medio dei cittadini delle diverse realtà locali, mentre le Amministrazioni comunali hanno distribuito i buoni tenendo presente la situazione economica dei nuclei familiari e il numero di componenti. Grazie a questi strumenti i cittadini potranno acquistare beni di prima necessità.

Al Comune di Lamporo spettano circa 3700 euro; i lamporesi potranno spendere i buoni, ciascuno del valore di 5 o 10 euro, presso il supermercato Mercatò di Crescentino. «Ci impegniamo per monitorare il corretto utilizzo degli aiuti» commenta Claudio Preti, sindaco di Lamporo; «sui buoni è stato riportato un timbro difficile da riprodurre, sono nominativi e al momento dell’acquisto dovranno essere firmati dal soggetto a cui sono stati rilasciati; inoltre il Mercatò ci comunicherà il numero di buoni spesa presentati alle casse». Sono poco meno di dieci le richieste pervenute al Comune, per individuare i nuclei familiari maggiormente in difficoltà il sindaco si è avvalso del supporto del Cisas, servizio intercomunale per i servizi di assistenza sociale; l’Amministrazione comunale ha inviato all’ente, che ha sede a Santhià, le domande raccolte per sottoporle ad ulteriore controllo; dopo la verifica il Cisas ha contattato i richiedenti per formulare domande e fornire informazioni. Preti spiega: «So che ci sono persone che non osano chiedere aiuto e/o non sanno come accedere agli strumenti di solidarietà, per questa ragione ho segnalato io stesso un caso particolare dove un aiuto economico può fare la differenza». Intanto in paese a ridosso della Pasqua sono state distribuite agli abitanti nuove mascherine chirurgiche; resta da chiarire il numero di contagiati, la prima persona che ha contratto il virus si trova nella propria abitazione e dovrà sottoporsi al tampone per verificare il suo attuale stato di salute mentre la seconda persona contagiata è ancora ricoverata. In settimana la Regione ha attribuito a Lamporo un terzo caso di contagio da Coronavirus, ma il sindaco ha precisato che la persona individuata non risiede nel Comune ormai da tempo e che probabilmente il soggetto risiede a Palazzolo. Contemporaneamente la sindaca di Palazzolo Maria Franca Giorcelli ha annunciato su Facebook che in paese è stato accertato un caso di positività al Covid-19 ma che si tratta di una persona lontana dal paese da diverse settimane e ricoverata fuori provincia.

Intanto anche a Palazzolo si lavora per l’assegnazione dei buoni spesa: al Comune sono stati attribuiti 6300 euro. «Abbiamo pubblicato un form al fine di raccogliere le richieste», spiega Giorcell; «il numero di domande pervenute corrisponde a quello che avevamo ipotizzato, gli abitanti potranno spendere i buoni presso il negozio di alimentari di corso Italia e la farmacia; ovviamente si tratta di un aiuto temporaneo».

La consapevolezza che gli aiuti non sono infiniti bensì un mezzo per dare sostentamento in attesa della cassa integrazione o del bonus professionisti è condivisa anche dalla sindaca di Fontanetto Po Claudia Demarchi, che spiega «A Fontanetto spettano 6978 euro di aiuti; abbiamo esaminato le domande presentate dai soggetti in difficoltà e ci siamo avvalsi del parere del Ciss di Chivasso, che si occupa della gestione dei servizi socio-assistenziali. I fontanettesi potranno spendere i buoni, del valore di 25 euro cadauno, presso i due negozi di alimentari presenti in paese, entro il 30 aprile». I contagi riscontrati a Fontanetto sono sempre due: una persona si trova presso la propria abitazione mentre l’altra risulta ancora ricoverata in ospedale.

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