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14 Aprile 2020 - 10:53
Ha preso il via nei giorni scorsi l’assegnazione dei buoni spesa destinati ai cittadini in difficoltà. La ripartizione dei fondi per l’emergenza alimentare è stata messa a punto dal Ministero dell’Interno che ha tenuto conto del numero di abitanti e del reddito medio dei cittadini delle diverse realtà locali, mentre le Amministrazioni comunali hanno distribuito i buoni tenendo presente la situazione economica dei nuclei familiari e il numero di componenti. Grazie a questi strumenti i cittadini potranno acquistare beni di prima necessità.
Al Comune di Lamporo spettano circa 3700 euro; i lamporesi potranno spendere i buoni, ciascuno del valore di 5 o 10 euro, presso il supermercato Mercatò di Crescentino. «Ci impegniamo per monitorare il corretto utilizzo degli aiuti» commenta Claudio Preti, sindaco di Lamporo; «sui buoni è stato riportato un timbro difficile da riprodurre, sono nominativi e al momento dell’acquisto dovranno essere firmati dal soggetto a cui sono stati rilasciati; inoltre il Mercatò ci comunicherà il numero di buoni spesa presentati alle casse». Sono poco meno di dieci le richieste pervenute al Comune, per individuare i nuclei familiari maggiormente in difficoltà il sindaco si è avvalso del supporto del Cisas, servizio intercomunale per i servizi di assistenza sociale; l’Amministrazione comunale ha inviato all’ente, che ha sede a Santhià, le domande raccolte per sottoporle ad ulteriore controllo; dopo la verifica il Cisas ha contattato i richiedenti per formulare domande e fornire informazioni. Preti spiega: «So che ci sono persone che non osano chiedere aiuto e/o non sanno come accedere agli strumenti di solidarietà, per questa ragione ho segnalato io stesso un caso particolare dove un aiuto economico può fare la differenza». Intanto in paese a ridosso della Pasqua sono state distribuite agli abitanti nuove mascherine chirurgiche; resta da chiarire il numero di contagiati, la prima persona che ha contratto il virus si trova nella propria abitazione e dovrà sottoporsi al tampone per verificare il suo attuale stato di salute mentre la seconda persona contagiata è ancora ricoverata. In settimana la Regione ha attribuito a Lamporo un terzo caso di contagio da Coronavirus, ma il sindaco ha precisato che la persona individuata non risiede nel Comune ormai da tempo e che probabilmente il soggetto risiede a Palazzolo. Contemporaneamente la sindaca di Palazzolo Maria Franca Giorcelli ha annunciato su Facebook che in paese è stato accertato un caso di positività al Covid-19 ma che si tratta di una persona lontana dal paese da diverse settimane e ricoverata fuori provincia.
Intanto anche a Palazzolo si lavora per l’assegnazione dei buoni spesa: al Comune sono stati attribuiti 6300 euro. «Abbiamo pubblicato un form al fine di raccogliere le richieste», spiega Giorcell; «il numero di domande pervenute corrisponde a quello che avevamo ipotizzato, gli abitanti potranno spendere i buoni presso il negozio di alimentari di corso Italia e la farmacia; ovviamente si tratta di un aiuto temporaneo».
La consapevolezza che gli aiuti non sono infiniti bensì un mezzo per dare sostentamento in attesa della cassa integrazione o del bonus professionisti è condivisa anche dalla sindaca di Fontanetto Po Claudia Demarchi, che spiega «A Fontanetto spettano 6978 euro di aiuti; abbiamo esaminato le domande presentate dai soggetti in difficoltà e ci siamo avvalsi del parere del Ciss di Chivasso, che si occupa della gestione dei servizi socio-assistenziali. I fontanettesi potranno spendere i buoni, del valore di 25 euro cadauno, presso i due negozi di alimentari presenti in paese, entro il 30 aprile». I contagi riscontrati a Fontanetto sono sempre due: una persona si trova presso la propria abitazione mentre l’altra risulta ancora ricoverata in ospedale.
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