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BRUSASCO. “Non basta rifare i marciapiedi per cambiare la storia...”

BRUSASCO. “Non basta rifare i marciapiedi per cambiare la storia...”

L’anno scorso è stato “silurato” dalla sindaca Luciana Trombadore. Da braccio destro, da vicesindaco, a capogruppo di un’ulteriore minoranza.

La prima esperienza in amministrazione a Brusasco, ancorché a poco più di metà legislatura, per Giuseppe Valesio non si può dire che non sia stata “movimentata”.

Valesio è l’unico esponente di “Trasparenza e Confronto”, gruppo costituitosi in seno all’opposizione proprio in seguito allo strappo con Trombadore.

La valutazione dell’operato della sindaca Luciana Trombadore e della sua Giunta sul piano politico-amministrativo è decisamente negativa - inforca, oggi, l’ex vice sindaco -. Altro che bicchiere mezzo pieno! È crollato il collante che regge una qualsiasi amministrazione: la fiducia e la collaborazione. Lo dicono i fatti. Tra la sindaca ed il personale comunale, per ben due volte c’è stata vertenza sindacale, e convocazione davanti al prefetto. Mai successo nella storia del Comune. Nel gruppetto di collaboratori che lei stessa aveva scelto uno se ne è andato ed un altro è stato rimosso. Chi li ha sostituiti non ha portato ventate di aria nuova né presenza assidua in municipio. La sindaca è praticamente sola. Ed è un grave problema. Il rapporto con le associazioni è mancante di quell’organismo molto importante che era la Consulta, per cui oggi ogni associazione viaggia per conto suo. L’informazione di ciò che avviene in Comune non è stata finora fornita ai cittadini. Riguardo alla cultura, è stata fortemente notata l’assenza dell’assessore competente ad alcuni avvenimenti importanti per il nostro Comune, come “Cultura sul bric”, promosso dalla Pro Loco di Marcorengo, che ha ottenuto una considerazione di tutto rilievo a livello regionale. I rapporti con gli altri Comuni ed Enti si sono molto ridotti, non essendoci la persona disponibile a svolgere pienamente la funzione di rappresentante attivo. Oggi Brusasco ha meno peso nei consessi importanti, a differenza di Comuni vicini. E il problema del personale ancora non è risolto”.

E qual è il rapporto con chi si è trovato da un giorno all’altro, suo malgrado, dall’altro lato del campo di battaglia? A Brusasco coesistono ben tre gruppi di minoranza, ognuno dei quali con una declinazione differente di bene comune. “In  questa situazione - prosegue Valesio - le minoranze svolgono abbastanza bene il proprio ruolo di controllo degli atti di governo:  interrogano; chiedono spiegazioni; permettono con la loro presenza lo svolgimento del Consiglio comunale,  a volte a rischio per mancanza del numero legale, propongono modifiche ai regolamenti presentati dalla sindaca; chiedono interventi sul territorio  a cui   viene risposto positivamente ma spesso solo a parole, vedi l’ultima richiesta di riavere le strisce pedonali a Mogol. Spesso le tre minoranze parlano ed agiscono in modo unitario”.  Questa è una situazione complessiva  che merita una critica politica motivata - conclude Valesio -, e sopratutto meriterebbe un grande impegno per superarla. E non basta rifare i marciapiedi per migliorarla. Speriamo che  si faccia qualcosa e  finisca presto, perché a rimetterci sono i cittadini, tutti quanti”.

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