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17 Luglio 2019 - 10:55
Paola Gianotti,atleta, speaker motivazionale e scrittrice originaria di Montalto Dora, è stata scelta dall’Associazione Cor et Amor, come testimonial della 4° Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza, dedicata a Bambini Felici con la Buona Educazione, nell’ambito dell’educazione stradale “Sulla Strada ci siamo io e te”. La ricorrenza sostiene l’iniziativa di Paola e Marco Cavorso, papà di Tommaso, che a 14 anni è stato investito da un’auto mentre era in bici che propone l’introduzione della distanza minima di sorpasso tra un automobilista ed un ciclista ad un metto e mezzo. Il 20-21-22-23 Settembre bambini e famiglie sono invitati a partecipare alla Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza: verrà fatto come gioco un giro in bici in sicurezza o una bici bus per andare a scuola; si potrà aiutare le persone ad attraversare la strada e creare nuovi giochi utili a diffondere la cultura della sicurezza stradale. “Mi ha chiamato Luca Nardi, presidente di Cor et Amor e mi ha chiesto di essere testimonial della Giornata perché si parlerà di ragazzi, di sogni ed obiettivi: ero la candidata giusta per portare avanti la loro campagna, in parte per ciò che ho realizzato, in parte perché il tema della gentilezza è legato al tema della sicurezza stradale che a mia volta sostengo”spiega Paola. “È anche un modo come un altro per far giocare i ragazzi e far capire loro l’importanza della sicurezza su strada, affrontando un tema necessario e concreto. Sono diversi anni che porto avanti questa campagna di sensibilizzazione, precisamente dal mio incidente del 2014: la mia sensibilità è condivisa con Marco Cavorso. Ci siamo conosciuti mentre stava presentando il libro che parla della tragedia capitata a suo figlio. Da lì è nata in me l’idea di affrontare il tema della sicurezza ed affrontare un’altra impresa:a maggio 2018 ho percorso tutte le tappe del Giro d’Italia un giorno prima dei professionisti pedalando per oltre 3.000km e superando i 40.000 metri di dislivello per ripercorrere le orme di Alfonsina Strada, prima e unica donna che nel 1924 ha partecipato al Giro d’Italia e per portare avanti la campagna di sicurezza sulla strada “Io rispetto il ciclista” ideata con Marco Cavorso. Quest’anno è passata la proposta di legge che abbiamo fatto al ministro delle infrastrutture Tominelli volta a regolamentare il sorpasso su strada del ciclista e sabato 13 facciamo instaurare sul colle del Nuvolè a Ceresole, assieme all’amministrazione comunale, i cartelli appositi. È un primo passo molto importante”
Chi è Paola Gianotti?
Paola Gianotti, laureata in Economia e Commercio è sempre stata una viaggiatrice zaino in spalla e sportiva. Nel 2012, dopo la chiusura della sua azienda, si è reinventata decidendo di fare il giro del mondo in bici per battere il Guinness World Record come donna più veloce ad aver circumnavigato il globo. Questa sfida, vinta, è raccontata nei dettagli della sua biografia “Sognando l’infinito” uscita nel 2014 per Piemme Edizioni. Paola tiene speeches motivazionali nelle aziende e all’interno di corsi di formazioni trasportando il pubblico a vivere le sue imprese in giro per il mondo con foto, video e racconti emozionali. Tra le imprese sportive raggiunte ricordiamo il giro del mondo-Guiness World Record 2014 (record holder), la Red Bull Transiberian Extreme 2015, Bike the Nobel 2016, 48 stati in 43 giorni, Guiness World Record 2016 e la traversata del Giappone per il Guiness World Record 2017. “Girare il mondo è stato un percorso di vita. Volevo fare della mia passione sportiva una professione perché influenzata dall’opinione altrui, avevo deciso di studiare economia che non mi interessava per poi ottenere un lavoro aziendale che mi interessava ancora meno. Nei momenti di libertà facevo viaggi in particolare legati alle sfide sportive in giro per il mondo. Ho poi creato una società di eventi sportivi e culturali ad Ivrea ma non è andata bene. Non era il mio destino. A 32 anni, in un momento di forte crisi personale, sentivo di dover dare una svolta alla mia vita. Credo che l’idea di girare il mondo in bici sia stata la conseguenza di tutto questo oltre al bisogno di mettersi in gioco: il mio primo libro parla proprio di come ho cambiato vita. Ne sto scrivendo un secondo che prende spunto dalle esperienze fatte in questi ultimi anni per una riflessione in chiave motivazionale. Infatti, dopo l’impresa del 2014, il mio percorso esistenziale si è poi evoluto: le aziende hanno iniziato a contattarmi affinché raccontassi la mia storia. Dopo aver ottenuto un master in coaching a Milano sono diventata coach ufficiale e spiker motivazionale: attualmente sto portando avanti due attività parallelamente, la bici e le consulenze per le aziende. La mia famiglia è diventata il mio supporto numero uno dopo l’attrito iniziale: sono molto felici di tutto quanto sono riuscita ad ottenere” conclude Gianotti.
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