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Il mondo è un… grilet!

Il mondo è un… grilet! Il grilet in piemontese è l’insalatiera, deriva dall’occitano greilet che deriva a sua volta dal latino cratalem, di graticcio, che deriva a sua volta da cratem, graticcio di vimini. Tale parola non è da confondere con cabaret, che è un vassoio dalla forma piatta, che deriva dal piccardo, bretone inizialmente indicava l’osteria, taverna e oggi vassoio piatto. La parola grilet è così ancor oggi frequentemente utilizzata, nella lingua italiana viene pronunciata nel mezzo del discorso: “C’è ancora un po’ di pasta nel gȓilet”; “Ho dimenticato di lavare il gȓilet”; “Ho talmente fame che mangerei un grilet di gnocchi”. C’è chi lo preferisce in acciaio, chi in ceramica o in porcellana; c’è qualcuno che opta per quello in plastica. È anche vero che la resa del cibo, a detta dei più esperti gourmet, cambia vorticosamente a netto favore per la ceramica. Ma ci si aggiusta con quel che si può. Beninteso, la parola di oggi ha nulla a che vedere con il vezzeggiativo dei simpatici insetti detti grilli, al contrario, il grilletto del fucile o delle armi da fuoco si dice in piemontese grilet, come il contenitore. È proprio vero che il mondo è un… grilet! Favria 29.01.2019 Giorgio Cortese Ogni giorno cerco di praticare la gentilezza a casaccio unita ad atti di cortesia e di bellezza verso tutti quelli che incontro.
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