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PECCO. Muri a secco, Bussone critica: “Le risorse non mancano...”

PECCO. Muri a secco, Bussone critica: “Le risorse non mancano...”

Marco Bussone, vicepresidente  dell’Uncem Piemonte, attende con l’anno nuovo i finanziamenti regionali per la manutenzione dei muretti a secco della Valchiusella, questione che a novembre dello scorso anno aveva richiamato l’attenzione dell’Unesco dopo la nomina a patrimonio dell’umanità dei muretti a secco italiani e di vari stati europei. Le strutture a secco della Valle sono, come altre, seguite con una tecnica esemplare di sovrapposizione di materiali organici, segno di una secolare ed ancora possibile relazione armonica tra l’uomo e la Natura nonché una delle battaglie promosse dall’Uncem a favore della tutela degli ambienti montani. Infatti, i muretti hanno una funzione determinante nella prevenzione delle slavine, delle alluvioni, delle valanghe, nel combattere l’erosione e la desertificazione delle terre, migliorando la biodiversità e creando le migliori condizioni micro climatiche per l’agricoltura. Investire su quelle pietre richiederebbe un incentivo non oneroso ed un notevole risparmio in protezione civile per il dissesto idrologico sempre più evidente come osservato da Bussone già a novembre scorso. All’inizio del 2019, il vicepresidente aggiunge: “A nostro giudizio, le risorse non mancherebbero ed attendiamo un segnale di disponibilità dalla Regione prima ancora della questione Unesco e dei muretti. Ad esempio, si potrebbe provare ad individuare sul TFR un milione di euro o anche solo mezzo milione da stanziare con un bando per elargire fondi ai comuni o ad aziende private interessate alla manutenzione dei muretti a secco. Sul TFR ogni anno sono fatte modifiche quindi è possibile non disporre delle risorse necessarie per questa esigenza specifica ma è anche vero che si può  reinserire la stessa voce nel buget a disposizione. I fondi ATO per la manutenzione ambientale sono un’alternativa da considerare, di cui alcuni comuni hanno già usufruito in passato. Tuttavia, non possono essere dati se non con un minimo di strategia e di coordinamento alle spalle dato che è capitato di investire risorse senza poi recepirne o averne riscontro”.

Per quanto riguarda la neo formazione dei comuni Valchiusa e Val di Chy, restando fuori dalle questioni interne ai comuni, Bussone riconosce l’efficacia dell’idea della fusione come possibile esempio per migliorare la qualità dell’amministrazione anche di altre realtà locali montane . Senza cambiare gli equilibri interni all’Uncem Piemonte, L’Uncem della Valle avrà come presidente anzichè l’ex sindaco di Trausella, Mario Marubini, il sindaco di Issiglio, Antonio Oberto Petto e i due commissari provvisori al posto dei rappresentanti degli ex comuni di Vico,Meugliano, Trausella, Alice, Pecco e Lugnacco.

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