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BARBANIA. La Casa dei Barbaniesi è pronta per gli ucraini

BARBANIA. La Casa dei Barbaniesi è pronta per gli ucraini

La Casa dei Barbaniesi

BARBANIA. Il Comune aveva ristrutturato dei locali di proprietà della parrocchia per accogliere dei profughi ucraini. I locali erano quelli della Casa dei Barbaniesi. Ci erano poi voluti diversi giorni per attendere l’ok dalla Prefettura. “Era solo per la convenzione - spiega il sindaco Giuseppe Drovetti - necessaria per il rendiconto da parte del comune delle spese di gestione dei locali”. La Prefettura non aveva neanche l’ultima parola, ma doveva passare per il Ministero prima di dare il via libera definitivo.  “Bisognava anche riconoscere tutti i requisiti dei locali, che tutti gli aspetti amministrativi e di sicurezza fossero in regola” spiega il primo cittadino. Ora tutto il procedimento è stato compiuto. “Dobbiamo ancora ratificare la convenzione in Giunta, e quindi ci vorranno altri dieci giorni, e poi la Casa potrà essere usata”. La struttura potrà ospitare dieci persone, grazie ai suoi tre locali recentemente messi a nuovo. Ma a Barbania arriveranno così tante persone? “Lo deciderà la Prefettura - racconta Drovetti - che destinerà mano a mano i profughi che hanno bisogno di un’abitazione”. Per ora, fortunatamente, “l’offerta di ospitalità è molto alta, superiore alla domanda”. La Casa dei Barbaniesi intanto aspetta. Se nessun ucraino in difficoltà dovesse usufruirne sarà usata, come sempre, per organizzarvi l’estate ragazzi e, più in generale, come spazio di socialità degli abitanti del piccolo comune. A Barbania sono già state ospitate provvisoriamente sette persone, che sono poi subito ripartite, e per il momento non ci sono altri nuclei familiari in fuga dal conflitto nell’est. Al contrario di qualche paese nelle vicinanze, come Levone, in cui dei cittadini stanno ospitando da qualche settimana diverse persone.  
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