BARBANIA. 170 anni fa moriva, a Torino, Bernardino Drovetti. Probabilmente a qualcuno questo nome non dirà nulla. I più appassionati di storia locale, invece, faranno presto ad associarlo subito al Museo Egizio. Già, perché questo collezionista di antichità settecentesco, con una passione per l'Egitto, fornì la prima serie di reperti che si trovano oggi al Museo.
Drovetti nacque nel 1776 a Barbania, ma ebbe una vita movimentatissima. Fu ambasciatore di Napoleone in Egitto, dove cominciò a interessarsi dei reperti storici, che trasportò da Alessandria d’Egitto a Livorno e quindi a Torino. Una parte di questa collezione venne venduta ai Savoia e l’altra la regalò ai francesi.
Alcuni dicono che si volesse costruire proprio a Barbania il museo egizio, e ancora oggi c’è una torre denominata “Casino Egiziano”. Poi si dice che per diverbi con l’Amministrazione del tempo Drovetti decise di trasferire il tutto a Torino.
Eppure quella collezione se l'era guadagnata, affrontando addirittura situazioni pericolose per la sua incolumità. Per rimanere in Egitto, infatti, dovette guadagnarsi fiducia e stima degli inglesi, nonostante fosse ambasciatore di Napoleone.
E la fiducia se la guadagnò in un modo particolare. Durante la guerra turco-inglese, i turchi avevano fatto prigioniera una nave inglese con circa cinquecento marinai, e cominciarono a tagliar loro la testa ad uno ad uno. Drovetti decise di comprarli per salvargli la vita e poi li lasciò liberi. È così che, nonostante la sconfitta dei francesi e la sua vicinanza a Napoleone, gli inglesi gli permettono di rimanere in Egitto.
Da quel momento in poi diventò il punto di riferimento per gli europei in Egitto. Dove, nel sito archeologico di Abu Simbel, è possibile rinvenire addirittura una scritta scalpellata: "Drovetti 1821". Così facevano i collezionisti che scoprivano un reperto e lo “firmavano” assumendone automaticamente la proprietà. Bernardino Drovetti fu anche il fondatore a inizio Ottocento dell’asilo che successivamente sarebbe stato chiamato “Baretto”, uno dei primissimi asili del Piemonte.
Una figura centrale, dunque, nella storia dei nostri territori, e che viene ancora celebrata e ricordata. FrancescaBonomo, deputata originaria del paese di Drovetti, ha commentato così il 9 marzo la ricorrenza su Facebook: "Barbania, il mio paese, oggi sugli scudi. Grazie ad uno dei suoi cittadini più illustri, Bernardino Drovetti di cui, proprio oggi, ricorre il 170esimo anniversario della morte. Console generale in Egitto con Napoleone, al suo intuito e alla sua inestimabile raccolta di reperti archeologici, si deve, sostanzialmente, il Museo Egizio di Torino. Merito al Comune, al Gruppo Culturale Barbaniese, alla Proloco e al lavoro fatto insieme negli anni per valorizzare questa figura straordinaria che dà prestigio alla nostra comunità".
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