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BARBANIA. Cancellata anche San Giuliano, in fumo due mesi di lavoro

Niente San Giuliano per quest'anno. Il sindaco di Barbania Giuseppe Drovetti, preso atto delle nuove disposizioni del Ministero della Salute, considerato l’aumento dei contagi a livello nazionale, ha disposto l’annullamento di tutte le iniziative previste per la festa patronale di San Giuliano, una delle più sentite e coinvolgenti in tutto il territorio canavesano. La decisione è stata presa - spiega il primo cittadino - «per senso di responsabilità e salvaguardia nei confronti della Comunità barbaniese».

Vanno così in fumo due mesi di lavoro organizzativo con tanto di manifesti già sui muri a pubblicizzare mostre, cene, giochi di bimbi e di bocce e pinnacola con il concerto della Banda Musicale di Barbania diretta dal Maestro Paolo Storti.

Cosa resterà di questa edizione? Le giostre, che da giovedì 27 agosto prenderanno il via nella Piazza Umberto I°. Restano poi gli appuntamenti religiosi con la Novena di giovedì 27 alle 20,30, le Sante Messe di venerdì 28 alle 10-30, sabato 29 alle 10,30 con la benedizione di San Giuliano e domenica e lunedì alle 11 la Santa Messa e al termine il “Carosello Musicale” con la Banda di Barbania sul Sagrato della chiesa. Per la parte delle manifestazioni, si svolgerà comunque la “Cena di San Giuliano 2020” nei locali della Pro Loco di Via Caudana a Barbania dalle ore 20, all’aperto,  in collaborazione con Amici 92 e Gruppo Alpini  e con prenotazione obbligatoria al 338.660.9184. Durante la serata ci sarà l’estrazione dei premi della lotteria che sostituisce il banco di beneficenza che è annullato, con i biglietti in distribuzione presso tutti i negozi di Barbania.  L’edizione 2020 di San Giuliano è dunque “congelata” con buona pace del priore Carlo Valetto, delle priore Valeria Graneri e Silvia Farina, del priore uscente Fabrizio Perrero con Vittoria Borlatto e Nicoletta Popesku.

La tradizione di San Giuliano

La festa patronale barbaniese affonda le sue radici nelle tradizioni celtiche, come dimostrano i simboli utilizzati: bindéj (lunghi nastri colorati),i caritin (pani a forma di gallo, sole e luna infissi nelle armi di rappresentanza) e Carità (grosso pane ornato di fronde). La festa si svolge l’ultima domenica di agosto e il lunedì successivo, con una decina di giorni di attività ed eventi. I momenti più coinvolgenti avvengono nel pomeriggio del lunedì, dapprima con la Armëttià dël drapò (in italiano “la consegna della bandiera”) a cui segue l’Obada granda (un ricevimento a cui sono invitati tutti i barbaniesi). La giornata si chiude con il Corenton, ballo in piazza a cui partecipano paesani di ogni età accompagnati dalla locale Banda musicale. Nel corso dei festeggiamenti assume un ruolo di guida l’Abbadia di San Giuliano, i cui componenti marciano per il paese armati simbolicamente di una partigiana adorna dei bindéj e scortati dalla locale banda musicale.

La prima settimana di celebrazioni è generalmente caratterizzata da momenti di preghiera, giochi e svaghi per tutte le età, fino ad arrivare agli appuntamenti culturali come mostre e spettacoli.

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