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27 Aprile 2026 - 12:39
A Chivasso parte la sfida alla notte: raccolta firme per il Tavolo dedicato
A Chivasso la proposta arriva da una "strana coppia politica" che, sulla carta, non dovrebbe esistere. Clara Marta, capogruppo di Forza Italia, e Marco Riva Cambrino, socialista, figlio dell’ex sindaco Livio, mettono insieme firme e contenuti e portano sul tavolo dell’amministrazione guidata da Claudio Castello una delibera di iniziativa popolare per istituire il “Tavolo della Notte”.
L’obiettivo è dichiarato senza giri di parole: governare la città nelle ore in cui, di solito, la politica arriva tardi o non arriva affatto. Nel comunicato parlano di un organismo “dedicato alla governance della vita notturna urbana” e annunciano l’avvio della raccolta firme insieme a incontri pubblici con cittadini, associazioni e categorie economiche.
Ma il punto, prima ancora della proposta, è politico. Due mondi diversi che si siedono allo stesso tavolo e provano a costruire qualcosa insieme. Nel comunicato lo rivendicano apertamente: «Due persone con storie, valori e appartenenze politiche diverse [...] si sono sedute attorno a un tavolo e hanno ragionato sui problemi concreti della città». Non è solo una nota di colore. È una presa di posizione, quasi una critica implicita a un dibattito locale spesso bloccato sulle appartenenze.

Marco Riva Cambrino
Riva Cambrino lo esplicita: «Questa è la politica che serve. Non quella che divide per vincere, ma quella che unisce per risolvere». Marta, dal lato opposto dello spettro politico, va nella stessa direzione: «La destra e la sinistra possono e devono collaborare quando si tratta del bene della comunità».
Il cuore della proposta è il Tavolo della Notte, ispirato ai modelli già attivi in diverse città europee e italiane. Un organismo consultivo permanente che dovrebbe occuparsi di ciò che oggi resta frammentato: locali, residenti, sicurezza, eventi, lavoro notturno. L’idea è tenere insieme interessi che spesso entrano in conflitto.
Nel concreto, il Tavolo dovrebbe mappare la vita notturna su tutto il territorio, mediare tra esigenze diverse – chi vive, chi lavora, chi esce – e proporre politiche specifiche su mobilità, sicurezza e gestione del disagio. Non solo controllo, quindi, ma anche programmazione e valorizzazione degli eventi serali.
Dentro, nelle intenzioni, ci stanno tutti: associazioni di categoria come ASCOM, realtà giovanili, rappresentanti dei residenti, servizi sociali, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine in funzione consultiva. Il coordinamento resterebbe in capo a un assessore delegato dal sindaco.
Altro elemento non secondario: i proponenti sottolineano che la misura non comporterebbe costi rilevanti per il bilancio comunale. Un modo per togliere dal tavolo una delle obiezioni più frequenti quando si parla di nuovi organismi.

Clara Marta consigliera comunale di Forza Italia
Adesso si passa alla fase operativa: incontri pubblici e raccolta firme. È lì che si capirà se questa proposta resterà un esercizio politico interessante o diventerà un tema capace di muovere davvero la città.
Perché il punto, al di là delle dichiarazioni, è uno solo: trasformare un’idea trasversale in una decisione amministrativa concreta. E su quello, prima o poi, le differenze politiche tornano sempre a pesare.
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