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27 Aprile 2026 - 12:04
Come da previsioni, sono due le liste in lizza a Castellamonte: quella del sindaco uscente Pasquale Mazza e quella dello sfidante Giuseppe Tomaino. La situazione si era definita già da qualche settimana anche se ovviamente non erano ancora noti i nomi di molti dei candidati, sia da una parte che dall’altra, soprattutto di quelli nuovi.
La presentazione ai cittadini è stata fatta da entrambi gli schieramenti ancor prima che scadessero i termini per depositare le liste in Comune: "SìAmo Castellamonte" di Mazza giovedì 23 aprile alle 18, “Progetto Castellamonte" di Tomaino venerdì 24 sempre nel tardo pomeriggio. Il luogo è stato il medesimo: Piazza Martiri della Libertà, davanti alla sede del Comune, il posto giusto per indicare simbolicamente la vicinanza fra istituzioni e cittadini. Il palazzo municipale è lì accanto ed intorno ci sono la piazza alberata, le strade del centro, la Rotonda Antonelliana con la parrocchiale; ci sono le persone che passano e che si possono fermare anche solo per un momento ad ascoltare i futuri amministratori che si presentano.
<SìAmo Castellamonte> ripropone buona parte della maggioranza uscente: oltre al sindaco Mazza, il vicesindaco Teodoro Medaglia; gli assessori Patrizia Addis, Claudio Bethaz, Mariangela Bracco; il capogruppo Alessandro Musso; il consigliere Damiano Goglio. Non si ripresentano per impegni lavorativi e familiari solo Martina Osello e Paolo Morozzo, che hanno portato il loro saluto intervenendo per primi.
I nuovi candidati sono sei, quattro donne e due uomini. Si tratta di Sonia Gibellino, Cristina Filippone, Elena Pescetto, Sofia Tinetti, Antonio Curcio, Ezio Viano.
“Progetto Castellamonte” vede come candidato sindaco Giuseppe Tomaino, che non era presente in consiglio nel mandato che si sta concludendo ma che in passato è stato assessore e poi consigliere di minoranza.
La lista, come aveva dichiarato fin dall’inizio, si pone in continuità diretta con il gruppo principale di minoranza del consiglio comunale uscente: due dei tre rappresentanti di <Per Castellamonte> sono infatti in lista. Si tratta del capogruppo Rocco Santoro e di Francesco Fabio Garaffa, il primo entrato in consiglio nel 2020, il secondo con lunga esperienza amministrativa, iniziata ai tempi del sindaco Paolo Mascheroni. Non si è invece ricandidata Valentina Coppo.
Fra gli ex-amministratori che affiancano Tomaino in questa esperienza vi è anche Danilo Sassoè Pognetto, già assessore a Castellamonte e prima, negli Anni Novanta, sindaco di Bairo.
Molti i nomi nuovi: Luciano Bellino, Erica Bolattino, Chiara Carpino, Elvina Fantino, Domenico Franciullo, Elisa Giampietro, Massimo Massarelli, Federica Oppedisano ed infine il più giovane che è Gioele Pace.
La lista di Pasquale Mazza
La lista di Mazza, in quanto maggioranza uscente, rivendica fra i principali risultati ottenuti un’oculata gestione delle finanze comunali, i tanti lavori pubblici realizzati, il successo della Mostra della Ceramica che ha fatto conoscere la città ben oltre i confini nazionali. Il sindaco ha espresso soddisfazione per il buon andamento dell’economia cittadina sia in campo commerciale che industriale e sottolineato l’impegno in occasione dei disastri provocati lo scorso anno dal maltempo: “Siamo stati il comune più colpito, con molte case inagibili o irraggiungibili. La città è meno curata e sulle strade ci sono delle buche? E’ vero ma ci siamo trovati a dover scegliere: abbiamo utilizzato tutti i soldi disponibili per far rientrare al più presto le famiglie colpite nelle proprie abitazioni”. Haaggiunto Alessandro Musso:“Abbiamo anticipato 500.000 euro senza la certezza che ci sarebbero stati poi restituiti dalla Regione ma non abbiamo esitato un attimo. L’emergenza è emergenza, occorre intervenire subito!”. Il vicesindaco Teodoro Medaglia ha sottolineato l’importanza dello scolmatore, rivelatasi in quella circostanza: “C’è chi dice che abbiamo avuto fortuna nel vederci finanziare tanti lavori ma per vincere i bandi occorre avere i progetti pronti e li avevamo”. Concetto ribadito dall’assessore al Bilancio ed all’Ambiente Patrizia Addis, che ha anche citato l’impegno in campo ambientale mentre l’assessore alla Cultura Claudio Bethaz non poteva che partire dalla Mostra della Ceramica come fulcro delle iniziative per la promozione del territorio in collaborazione con i comuni vicini.
E’ stato e sarà rivolto soprattutto all’aspetto assistenziale lo sguardo dell’assessore all’Assistenza Mariangela Bracco, infermiera. In tema di politiche sociali, il consigliere delegato Alessandro Musso ha ammesso di non poter raccontare per motivi di riservatezza quanti interventi di sostegno abbia portato avanti per le persone in difficoltà ma ha ricordato il Taxi Sociale, l’attivazione del Volontariato Comunale e la realizzazione, all’interno dell’ex-ospedale ristrutturato, di un appartamento per giovani autistici nell’ambito di un progetto di educazione alla vita autonoma.
Damiano Goglio, infine, ha sottolineato quanto un’esperienza nell’amministrazione di un comune favorisca la crescita personale e professionale e consenta di comprendere il complicato funzionamento della macchina comunale.
I programmi futuri si pongono in continuità con quanto realizzato finora. Per il sindaco però “la cosa più bella che abbiamo fatto è aver creato una comunità viva e partecipe, collaborando con le associazioni e confrontandoci con i cittadini del centro e delle frazioni per ascoltarli e cercare di venire incontro alle esigenze di tutti”.
I nuovi candidati sono tutti provenienti da frazioni diverse e con differenti interessi e competenze. Sonia Gibellino, impiegata, è di Spineto e collabora con il Circolo Ricreativo della sua frazione. Conosce bene le problematiche dell’infanzia, della scuola, delle famiglie.
Cristina Filippone abita a Sant’Antonio ma è legata anche a Filia dove ha trascorso l’infanzia. E’ geometra e lavora all’Ufficio Tecnico di Oglianico ed ha quindi dimestichezza con le norme complesse che regolano questo settore.
Elena Pescetto, che vive a Preparetto, si occupa della parte amministrativa nell’azienda metalmeccanica di famiglia. Dà molta importanza al senso di comunità e di appartenenza ed agli spazi di aggregazione.
Sofia Tinetti, con 24 anni di età, è la candidata più giovane, Risiede a San Giovanni e crede nella possibilità per i giovani di continuare a vivere sul territorio senza doverlo abbandonare.
Antonio Curcio, caposquadra in un’impresa edile, è stato attratto dalla lista di Mazza perché “offre onestà e trasparenza oltre che continuità ed ha lavorato bene”.
Ezio Viano, di Sant’Anna Boschi, è vice-responsabile di un punto-vendita della grande distribuzione. Fa parte di numerose associazioni ed è appassionato di cultura e storia locale. Crede nell’importanza di promuovere il territorio.
<Progetto Castellamonte> parte dal presupposto che Castellamonte sia una città “trascurata ed abbandonata all’incuria”, dove le cose non funzionano: “Il malcontento è diffuso, il commercio in difficoltà, si verificano episodi di vandalismo”.

La lista di Tomaino
Nel presentare candidati e programma, Tomaino ha indicato alcuni tra gli obiettivi che il suo gruppo si prefigge. Nel campo dei lavori pubblici si ritiene necessario procedere alla pavimentazione del Rio San Pietro ed intervenire sulla viabilità dell’area industriale realizzando una strada lungo il tracciato della vecchia ferrovia. C’è poi l’intenzione di creare una pista ciclabile che raggiunga la frazione di Sant’Antonio. Fra le necessità rilevate vi sono quella di sistemare la toponomastica nelle frazioni e di realizzare in città un salone pluriuso.
Riguardo alle manifestazioni, ci si propone di organizzare sagre e di riportare la Mostra della Ceramica ai tempi di Nicola Mileti, evidentemente giudicando poco rilevante l’attuale manifestazione. Com’è normale trattandosi di due liste avversarie, i punti di vista rispetto al principale appuntamento cittadino sono opposti visto che l’Amministrazione Mazza considera la Mostra il suo fiore all’occhiello.
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