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Elezioni in Canavese: a Chiesanuova sono due le liste che si sfidano alle elezioni di maggio

Una seconda formazione si è affiancata a sorpresa a quella guidata da Davide Trettene

Trettene lascia Cuorgnè e punta a Chiesanuova: tutti i nomi della lista

Trettene lascia Cuorgnè e punta a Chiesanuova: tutti i nomi della lista

Colpo di scena a Chiesanuova per quanto riguarda le prossime elezioni comunali. Si pensava che sarebbe stata presentata una sola lista, guidata dal cuorgnatese Davide Trettene ed invece ce ne sarà  un’altra. Si tratta di “Solidali – Progetto Paese” con candidato a sindaco Simone Caminada.

 Non si conoscono ancora i nomi degli aspiranti consiglieri di questa lista (in attesa della convalida ufficiale) mentre Trettene aveva reso pubblici quelli dei suoi compagni di squadra già nei giorni scorsi.

E’ singolare la situazione venutasi a creare a Chiesanuova dopo la scomparsa  prematura, avvenuta la scorsa estate, del sindaco Piervanni Trucano. Trucano era stato confermato l’anno precedente per il secondo mandato e la lista che faceva capo a lui era stata l’unica  a presentarsi in quella tornata elettorale. Gli era succeduto il suo vice Luciano Girotto, che però non si candida alla carica di primo cittadino ma solo a quella di consigliere. Scorrendo l’elenco dei candidati, si nota che i nomi sono gli stessi dell’amministrazione uscente: l’unica differenza riguarda Giovanni Drocco, sostituito dalla sorella Monica. Invariata anche la denominazione  “Per Chiesanuova Ancora insieme”. Cambia invece il candidato alla carica di primo cittadino: non è stato scelto all’interno di quest’elenco ma all’esterno.

Davide Trettene è nuovo all’impegno amministrativo nel Comune di Chiesanuova anche se ha una lunga esperienza in altre località: è stato assessore a Cuorgnè, consigliere a Castellamonte e fino  a pochi giorni fa di nuovo consigliere a Cuorgnè. Tre anni fa era infatti subentrato, in qualità di primo tra i  non eletti, al defunto Giancarlo Vacca Cavalot. Ha dato le dimissioni il 20 aprile ma le aveva già preannunciate all’inizio dell’anno nella prospettiva proprio di candidarsi nel paese della Valle Sacra. 

Sembrava, come detto sopra, che la sua lista sarebbe stata l’unica, poi  è arrivata la sorpresa. A quanto si può dedurre – pur non conoscendo ancora i nomi dei candidati al consiglio – non si tratterà probabilmente di una lista formatasi in loco. Dalle notizie reperibili sul Web il simbolo “Solidali” è nato in Piemonte all’inizio di febbraio  e punta a “mettere insieme varie formazioni civiche di varie sensibilità, unite dalle battaglie per i diritti: della comunità lgbt+, delle famiglie, dei giovani, dei pensionati, degli invalidi, dell'ambiente, degli animali, dei piccoli commercianti, degli artigiani, degli agricoltori, delle popolazioni dei piccoli centri abitati e dei comuni di provincia, proteggendo i territori sempre più isolati dallo stato centrale”. L’obiettivo è quello di creare una rete tra liste civiche, con candidati che abbiano già partecipato a competizioni elettorali in altre piccole realtà locali. “Progetto Paese” esiste però da maggior tempo tanto che porta questo nome il gruppo di minoranza presentatosi due anni fa a Borgiallo ottenendo il 6,4% dei voti ma 3 consiglieri su 10 come sempre accade dove le liste sono soltanto due, indipendentemente dall’entità delle percentuali ottenute.

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