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Sangue e plasma, scorte in calo: l’appello di Avis e Asl di Vercelli ai donatori

Con l’arrivo della bella stagione diminuiscono le donazioni: “Il fabbisogno resta costante”

Sangue e plasma, scorte in calo: l’appello di Avis e Asl di Vercelli ai donatori

Sangue e plasma, scorte in calo: l’appello di Avis e Asl di Vercelli ai donatori

Con l’arrivo della primavera e l’avvicinarsi dei mesi estivi, torna una criticità che ogni anno mette sotto pressione il sistema sanitario: il calo delle scorte di sangue. Una situazione che non riguarda solo i numeri, ma che si traduce concretamente nella capacità degli ospedali di garantire cure, interventi e terapie salvavita. Per questo Avis e il Servizio trasfusionale dell’Asl di Vercelli lanciano un appello alla cittadinanza, invitando a donare sangue e plasma.

«Con l'avvicinarsi dei mesi primaverili ed estivi, periodo in cui tradizionalmente si registra una diminuzione delle scorte, il fabbisogno di sangue ed emocomponenti resta costante: invitiamo tutti a donare il sangue», sottolineano le due realtà, evidenziando come la stagionalità influisca sulle donazioni ma non sulla domanda.

Il problema, infatti, si ripresenta puntualmente ogni anno. Con le vacanze, il caldo e i cambiamenti nelle abitudini quotidiane, il numero dei donatori tende a ridursi, mentre le esigenze degli ospedali restano invariate. Il sangue e i suoi derivati sono indispensabili per una vasta gamma di attività sanitarie: dagli interventi chirurgici programmati e d’urgenza, alle trasfusioni per pazienti oncologici, fino alla gestione di patologie croniche e situazioni di emergenza.

Per questo motivo, l’appello non si rivolge soltanto a chi già dona con regolarità, ma anche a chi non ha mai compiuto questo gesto. Ampliare la platea dei donatori è infatti uno degli obiettivi principali, soprattutto in una fase in cui la continuità delle scorte può fare la differenza.

Accanto al sangue, cresce in modo sempre più significativo anche il fabbisogno di plasma, una componente fondamentale utilizzata per la produzione di farmaci salvavita e per numerose terapie. Tuttavia, la donazione di plasma è ancora meno diffusa rispetto a quella del sangue.

«Oltre che sulla donazione di sangue, vogliamo sensibilizzare le persone a donare il plasma, che è molto utile ma è una pratica meno effettuata», spiegano Luca Vannelli, presidente di Avis Piemonte, e Maria Grazia Cianci, direttore dell’Immunoematologia e Servizio trasfusionale dell’Asl di Vercelli.

Il dato che emerge è chiaro: la richiesta di plasma e di emoderivati è in costante aumento, trainata anche dai progressi della medicina e dall’ampliamento delle possibilità terapeutiche. «La richiesta di plasma ed emoderivati da parte delle strutture ospedaliere è in costante crescita ed è fondamentale poter contare su un numero sempre maggiore di donatori consapevoli», aggiungono.

Dietro questo appello c’è quindi una doppia esigenza: da un lato garantire la copertura immediata delle necessità sanitarie, dall’altro costruire una cultura della donazione più diffusa e stabile nel tempo. Donare sangue o plasma significa contribuire in modo diretto e concreto al funzionamento del sistema sanitario, sostenendo pazienti che spesso dipendono da queste risorse per le loro cure.

In un periodo dell’anno particolarmente delicato, l’invito di Avis e Asl di Vercelli è dunque quello di non abbassare l’attenzione e di trasformare un gesto semplice in un atto di responsabilità collettiva. Perché, anche quando le scorte diminuiscono, il bisogno non si ferma.

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