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Croce Verde None, certificazione Iso 9001: qualità e trasparenza per i servizi sanitari

Riconoscimento internazionale per l’associazione Anpas: “Standard elevati e fiducia dei cittadini al centro”

Croce Verde None

Croce Verde None, certificazione Iso 9001: qualità e trasparenza per i servizi sanitari

Un traguardo che va oltre il valore simbolico e si traduce in garanzia concreta di qualità per i cittadini. La Croce Verde None ha ottenuto il 9 aprile 2026 la certificazione Uni En Iso 9001:2015, attestazione internazionale che riconosce l’efficacia dei processi organizzativi e la capacità di erogare servizi secondo standard elevati e verificati.

Il riconoscimento, rilasciato da Cisq/Certiquality, arriva al termine di un audit approfondito che ha analizzato nel dettaglio l’intero sistema gestionale dell’associazione. Sotto la lente sono finiti i processi operativi, la gestione amministrativa, la formazione del personale e le misure di sicurezza, elementi considerati centrali per garantire continuità ed efficienza nei servizi di emergenza e trasporto sanitario.

Non si tratta di un passaggio formale, ma di un percorso che certifica un modello organizzativo ormai strutturato e capace di rispondere in modo puntuale alle esigenze del territorio. «La certificazione rappresenta un riconoscimento concreto della serietà con cui operiamo ogni giorno», sottolinea il presidente Luca Ferrua, evidenziando come la validazione dei processi sia uno strumento fondamentale per rafforzare la trasparenza e la fiducia dei cittadini.

Al centro del percorso c’è anche il tema del miglioramento continuo, uno dei pilastri della norma Iso 9001. L’associazione ha investito in formazione costante per volontari e dipendenti, considerata indispensabile per mantenere competenze aggiornate in un settore delicato come quello sanitario. Accanto a questo, un ruolo decisivo lo ha avuto la digitalizzazione, che ha consentito di rendere più efficienti e tracciabili le attività interne.

«Il percorso è stato facilitato proprio dal lavoro fatto negli anni precedenti sul fronte digitale», spiega Giacomo Toniutti, responsabile qualità della Croce Verde None, che ha guidato il processo di certificazione. «Poter contare su personale qualificato, sia sul piano tecnico sia amministrativo, ha reso più rapido l’adeguamento agli standard richiesti».

Il risultato assume un significato ancora più ampio se inserito nel contesto della rete Anpas Piemonte, che riunisce decine di associazioni di volontariato attive nel soccorso sanitario e nella protezione civile. «Questo traguardo dimostra come il volontariato possa coniugare competenza e organizzazione», osserva Vincenzo Sciortino, presidente regionale Anpas, sottolineando l’importanza di modelli gestionali evoluti per rispondere alle esigenze delle comunità.

La certificazione Iso 9001 rappresenta infatti uno standard riconosciuto a livello globale, basato su criteri come la tracciabilità dei processi, la gestione dei rischi e l’orientamento al miglioramento continuo. Per realtà come la Croce Verde None, significa poter garantire non solo interventi tempestivi, ma anche un’organizzazione solida e verificabile.

I numeri confermano il peso dell’associazione sul territorio: 193 volontari, 33 dipendenti e 11 giovani in servizio civile, impegnati ogni anno in oltre 24mila servizi e più di 780mila chilometri percorsi. Un’attività che spazia dall’emergenza sanitaria 118 ai trasporti ordinari, dall’assistenza a eventi alle iniziative sociali, fino agli interventi di protezione civile.

In un sistema sanitario sempre più complesso, il ruolo delle pubbliche assistenze diventa strategico. Non solo per il supporto operativo, ma anche per la capacità di costruire un rapporto di fiducia con i cittadini. In questo senso, la certificazione rappresenta un elemento chiave: non un punto di arrivo, ma una base su cui costruire servizi sempre più efficienti, sicuri e trasparenti.

Il percorso intrapreso dalla Croce Verde None si inserisce in una tendenza più ampia, che vede il mondo del volontariato evolversi verso modelli organizzativi sempre più strutturati. Una trasformazione necessaria per affrontare le sfide future, tra aumento della domanda di servizi e necessità di garantire standard elevati in ogni intervento.

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