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20 Aprile 2026 - 15:14
A33 Asti-Cuneo, autostrada finalmente completa: via alle quattro corsie
Dopo anni di attese, rallentamenti e cantieri, l’A33 Asti-Cuneo entra finalmente nella sua configurazione definitiva. Da oggi, lunedì 20 aprile, il collegamento è completamente aperto al traffico a quattro corsie, con due carreggiate per senso di marcia nel tratto tra Cherasco e Alba ovest (Roddi). Un passaggio che segna la piena operatività di un’infrastruttura considerata strategica per il Piemonte e per l’intero sistema dei collegamenti del Nord-Ovest.
L’apertura rappresenta l’ultimo tassello di un percorso lungo e complesso. I primi tratti erano stati resi disponibili già nel 2023, con il collegamento tra la tangenziale di Alba e lo svincolo di Alba ovest, a servizio anche dell’ospedale di Verduno. A dicembre 2025 era arrivata l’apertura dell’intera autostrada, ma ancora in modalità cantiere. Da oggi, invece, la A33 si presenta nella sua configurazione definitiva, con una viabilità più fluida e sicura lungo un asse di circa 90 chilometri complessivi, di cui 70 autostradali, capace di collegare in modo diretto le direttrici della A21 Torino-Piacenza-Brescia e della A6 Torino-Savona.
L’opera attraversa 33 comuni tra le province di Asti e Cuneo e nasce con l’obiettivo di alleggerire il traffico dai centri abitati, migliorare la sicurezza della circolazione e rafforzare la competitività economica del territorio. Non è solo una questione di mobilità: la nuova infrastruttura punta a incidere anche sui flussi logistici e commerciali, rendendo più efficienti i collegamenti tra Piemonte, Liguria e il resto del Paese, con un impatto diretto anche sui corridoi europei.
Dietro il completamento dell’autostrada c’è un percorso tecnico e amministrativo articolato, che ha coinvolto nel tempo oltre 1.200 lavoratori, 15 aziende e 130 fornitori. Determinante è stato anche il ricorso a un modello di cross financing approvato dall’Unione Europea, che ha consentito di superare una lunga fase di stallo e di riavviare i cantieri fino al completamento dell’opera.

All’inaugurazione erano presenti il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme ai rappresentanti istituzionali e ai vertici delle società coinvolte. La giornata segna non solo la conclusione di un’infrastruttura attesa da decenni, ma anche il tentativo di dimostrare che progetti complessi possono arrivare a compimento attraverso la collaborazione tra pubblico e privato.
Con l’entrata in funzione della nuova configurazione, debutta anche il sistema Free Flow, che consente il pagamento del pedaggio senza fermarsi ai caselli. L’attivazione completa del pedaggiamento sulla tratta tra Bra/Marene e Roddi è stata però posticipata al 4 maggio, per evitare disagi nei periodi di traffico intenso legati ai ponti del 25 aprile e del 1° maggio. Restano confermate alcune esenzioni per la mobilità locale, come la gratuità della tangenziale di Alba, del tratto Asti–Isola d’Asti e dell’accesso all’ospedale di Verduno.
Il completamento della A33 chiude così una delle incompiute più discusse del territorio piemontese. Per anni simbolo di ritardi e difficoltà burocratiche, oggi l’autostrada diventa una realtà operativa che punta a ridisegnare la mobilità tra Langhe, Roero e Astigiano. Resta ora la prova più concreta: quella dell’utilizzo quotidiano, che dirà se questa infrastruttura saprà davvero trasformarsi in un motore stabile di sviluppo e connessione per il territorio.

Matteo Salvini
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