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Rocca Canavese, bufera sugli alberi tagliati: il sindaco sbotta

Accuse sui social, il primo cittadino replica: “Intervento necessario, parlo con i fatti”. E annuncia nuovi lavori nell’area del Parco Giochi

Rocca Canavese, bufera sugli alberi tagliati: il sindaco sbotta

Rocca Canavese, bufera sugli alberi tagliati: il sindaco sbotta

Insulti, accuse pesanti e un clima sempre più acceso sui social. Il taglio delle piante nell’area del Parco Giochi, all’ingresso di Rocca Canavese, finisce al centro della polemica. E il sindaco Alessandro Lajolo rompe il silenzio.

Lo fa con una diretta, scegliendo di esporsi in prima persona e senza giri di parole.
«Si è detto di tutto - dice - interessi personali, guadagni sulla legna, addirittura comportamenti mafiosi. Sono stato definito “dittatore” e anche “pirla che taglia le piante solo per la sicurezza delle persone”. Questo è il livello».

Parole che fotografano un clima teso, che negli ultimi giorni ha superato più volte il limite del confronto politico per scivolare nell’attacco personale. Ma non è solo scontro.
«In mezzo a tutto questo – aggiunge – sono arrivati anche molti messaggi di stima e fiducia da parte di cittadini che credono ancora nel rispetto delle istituzioni».

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Il nocciolo della vicenda resta però l’intervento sull’area del Parco Giochi, dove nei giorni scorsi sono state abbattute alcune alberature di grandi dimensioni.

Su questo punto il sindaco non arretra di un millimetro: «Quegli alberi erano malati e fortemente ammalorati. Più perizie tecniche ne certificavano la pericolosità. Non è stata una scelta arbitraria, ma una decisione obbligata per garantire la sicurezza pubblica».

Una linea netta, che l’Amministrazione rivendica anche sul piano della responsabilità: meglio prevenire oggi che trovarsi a gestire conseguenze ben più gravi domani.

E sulla polemica social il primo cittadino affonda: «Bastava informarsi. Le porte del Comune sono sempre state aperte. I documenti ci sono e sono consultabili».
Un invito, nemmeno troppo velato, a spostare il confronto dal piano delle accuse a quello dei fatti.

Poi il ragionamento si allarga e tocca un tema più generale, quello del clima del dibattito pubblico.
«Quando si smette di cercare risposte e si costruisce un nemico da abbattere, si entra in una dinamica pericolosa» stigmatizza il sindaco.

Un passaggio che si lega anche all’attualità e che il sindaco richiama come esempio concreto.
«In queste ore, in Puglia, una bambina di 12 anni è morta schiacciata dalla caduta di un albero durante il maltempo. Una tragedia che ricorda quanto il tema della sicurezza sia concreto».

Un riferimento che riporta la discussione su un piano più ampio, della prevenzione e della gestione del rischio sul territorio.

Intanto, sull’area del Parco Giochi, l’Amministrazione guarda avanti. Dopo il taglio delle piante, il progetto prevede una riqualificazione complessiva della zona
«Oltre alla passerella, sarà realizzata una sede stradale più ampia e sicura. Verranno piantati nuovi alberi. L’intera zona sarà valorizzata».

L’obiettivo dichiarato è di restituire uno spazio più sicuro e fruibile, sia per i residenti sia per chi arriva in paese.

Il messaggio finale resta chiaro: disponibilità al confronto, ma sui fatti. E con un invito implicito a riportare i toni su un livello più civile.

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