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14 Aprile 2026 - 14:39
Il Piemonte guarda al Canada, e lo fa partendo da uno dei settori più strategici per il futuro: l’aerospazio. Nei giorni scorsi, a Montréal, si è tenuto un incontro istituzionale tra la delegazione piemontese e il governo del Québec nell’ambito dell’International Aerospace Innovation Forum, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello internazionale per il settore.
Al centro del bilaterale, l’assessore regionale alle Attività produttive e all’internazionalizzazione Andrea Tronzano e il ministro delle Relazioni internazionali del Québec Christopher Skeete, in un confronto che segna un ulteriore passo nel rafforzamento dei rapporti tra i due territori. «Il Québec rappresenta un partner prezioso, perché unisce una forte tradizione industriale a una capacità di crescita sostenibile», ha spiegato Tronzano, sottolineando come per il Piemonte il Canada sia «molto più di un partner commerciale». L’obiettivo dichiarato è chiaro: passare dalle relazioni alle collaborazioni concrete.
La missione, che coinvolge anche il Comune di Torino, Unioncamere Piemonte, la Camera di commercio e numerosi attori del mondo accademico e della ricerca, si inserisce in una strategia più ampia di internazionalizzazione del sistema piemontese. Non solo aerospazio, ma anche intelligenza artificiale, scienze della vita e agritech, settori in cui si intravedono ampi margini di cooperazione.

Un passaggio chiave riguarda proprio la compatibilità tra i due sistemi economici. Il modello piemontese, basato sull’integrazione tra industria, ricerca e formazione, trova infatti una forte corrispondenza in quello del Québec. «Abbiamo avuto conferma che i nostri sistemi sono compatibili, perché tengono insieme produzione, innovazione e didattica», ha aggiunto Tronzano, richiamando anche il progetto della Città dell’aerospazio di Torino.
Sul fronte torinese, la missione assume anche un valore strategico legato alla trasformazione economica del territorio. La vicesindaca Michela Favaro ha evidenziato come la città stia affrontando la crisi del comparto automotive, puntando con decisione su nuovi ambiti di sviluppo. «Lavoriamo per attrarre investimenti in un settore, come quello dell’aerospazio, che ci vede sempre più centrali sul mercato internazionale», ha spiegato.
A confermare il potenziale di questa apertura sono anche le parole del presidente della Camera di commercio di Torino Massimiliano Cipolletta e del segretario generale di Unioncamere Piemonte Paolo Bertolino, che parlano di «ottime opportunità di cooperazione economica» tra i due territori, con un ruolo sempre più importante della rete camerale internazionale.
Un tassello fondamentale è rappresentato da Ceipiemonte, che da anni lavora sull’attrazione degli investimenti. Il presidente Dario Peirone ha sottolineato come l’aerospazio sia una delle filiere principali su cui il Piemonte sta puntando, con numerosi progetti già in fase avanzata. Gli incontri a Montréal hanno confermato l’interesse degli investitori canadesi, anche in vista dei nuovi bandi regionali, come SWIch e STEP, destinati a sostenere nuovi insediamenti produttivi.
Non è un caso che la giornata sia proseguita con la visita alla CAE, colosso mondiale nella produzione di simulatori e tecnologie per la difesa e l’aerospazio, presente in oltre 140 Paesi. Durante l’incontro è emersa la volontà di rafforzare le collaborazioni con il sistema piemontese, anche alla luce delle opportunità offerte dai programmi di investimento in partenza.
Un ruolo centrale lo gioca anche il mondo accademico. Il Politecnico di Torino, rappresentato dalla coordinatrice Nicole Viola e dal vicerettore Marco Pironti, ha presentato le proprie competenze nel campo della ricerca e del trasferimento tecnologico, con un focus sul nuovo centro interdipartimentale dedicato all’aerospazio. «Le nostre competenze possono rappresentare una leva per rafforzare un processo di collaborazione strutturato e di lungo periodo», è il messaggio arrivato dall’ateneo.
Infine, il Distretto Aerospaziale Piemonte, attraverso il presidente Maurizio De Mitri, ha evidenziato l’interesse delle aziende canadesi, in particolare per lo sviluppo di progetti legati alla Space Economy, uno degli ambiti in più rapida crescita a livello globale.
La missione in Canada non è quindi solo un viaggio istituzionale, ma un passaggio strategico in una fase di trasformazione per il Piemonte. In un contesto economico segnato da cambiamenti profondi, la capacità di costruire relazioni internazionali solide e durature diventa una leva fondamentale per attrarre investimenti, sviluppare innovazione e rafforzare la competitività del territorio.
E l’asse tra Piemonte e Québec, oggi, sembra andare esattamente in questa direzione.


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