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Piogge intense sul Piemonte: oltre 100 mm in poche ore tra Canavese e Biellese

La perturbazione colpisce Canavese, Biellese e Valsesia: rovesci intensi e rischio criticità, poi una tregua

Piogge intense

Piogge intense sul Piemonte: oltre 100 mm in poche ore tra Canavese e Biellese

È la fase più violenta della perturbazione quella che sta investendo in queste ore il Piemonte occidentale e settentrionale, con piogge insistenti e accumuli già oltre la soglia di attenzione in diverse aree. Il maltempo si è concentrato soprattutto tra Canavese, Biellese, Valsesia e Valli di Lanzo, dove le precipitazioni hanno assunto carattere persistente e, a tratti, particolarmente intenso.

I numeri raccontano con chiarezza la portata dell’evento. Dall’inizio dell’ondata di maltempo si registrano valori superiori ai 100 millimetri di pioggia, con picchi significativi: 139 millimetri a Trivero Camparient, nel Biellese, 122 ad Andrate, nel Torinese, oltre 100 millimetri anche tra Corio e il Santuario di Oropa. Dati che confermano una distribuzione delle precipitazioni particolarmente concentrata nelle aree di media e bassa montagna, così come lungo la fascia pedemontana.

Una situazione che non è insolita in primavera, ma che negli ultimi anni tende a presentarsi con maggiore intensità e rapidità. Le perturbazioni atlantiche, cariche di umidità, trovano infatti nelle Alpi un ostacolo che favorisce lo sviluppo di piogge abbondanti e localmente persistenti. Il risultato sono eventi come quello in corso, in cui in poche ore si accumulano quantitativi d’acqua normalmente distribuiti su più giorni.

Nelle prossime ore il quadro meteorologico resterà instabile, con rovesci che continueranno a interessare gran parte del territorio, in particolare tra Torinese, Cuneese e Astigiano. I fenomeni potranno risultare ancora intensi, anche se destinati progressivamente ad attenuarsi nel corso della notte e a esaurirsi entro la mattinata di domani.

Sul fronte delle temperature, la quota neve si mantiene elevata, generalmente tra i 1.700 e i 2.000 metri, con possibili episodi di neve mista a pioggia fino a 1.500 metri durante i rovesci più forti. Un elemento che riduce il rischio di accumuli nevosi significativi, ma che allo stesso tempo contribuisce ad alimentare il deflusso idrico nei torrenti e nei corsi d’acqua montani.

Proprio questo aspetto rappresenta uno dei punti di maggiore attenzione. Le piogge persistenti possono infatti determinare un rapido innalzamento dei livelli dei rii e dei torrenti, con possibili criticità localizzate, soprattutto nelle aree già soggette a fragilità idrogeologica. Senza parlare di frane superficiali e smottamenti, che in contesti montani e pedemontani non sono eventi rari in presenza di precipitazioni prolungate.

Dopo il passaggio più intenso della perturbazione, è attesa una breve fase di miglioramento, con schiarite e un aumento delle temperature massime che in pianura potrebbero raggiungere i 17-20 gradi. Una tregua solo parziale. Già dal tardo pomeriggio e in serata, infatti, l’instabilità potrebbe tornare a farsi sentire con nuovi rovesci e temporali, soprattutto lungo l’arco pedemontano dal Biellese al Cuneese.

Si tratterà, in questo caso, di fenomeni più localizzati, ma comunque potenzialmente intensi, in particolare negli sbocchi vallivi, dove l’orografia favorisce lo sviluppo di celle temporalesche concentrate.

Il quadro complessivo conferma una tendenza ormai consolidata: eventi meteorologici sempre più rapidi e concentrati, capaci di scaricare in poche ore quantità rilevanti di pioggia. Un cambiamento che impone una crescente attenzione alla gestione del territorio e alla prevenzione del rischio idrogeologico.

Intanto, in diverse aree del Piemonte, si monitora l’evoluzione della situazione. Le prossime ore saranno decisive per capire se la perturbazione manterrà la sua intensità o se, come previsto, inizierà lentamente a perdere energia. Nel frattempo, resta alta la soglia di attenzione, soprattutto nelle zone più esposte.

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