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Economia
13 Aprile 2026 - 20:05
Fabbrica auto (repertorio)
Il governo accelera sugli incentivi per il settore automotive, con un piano mirato a sostenere in particolare i veicoli commerciali e alcune categorie specifiche. L’obiettivo è chiaro: rilanciare la domanda e favorire il rinnovo del parco circolante in un momento di difficoltà per l’intera filiera.
A delineare la strategia è il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, intervenuto con un messaggio al convegno organizzato da Federauto nella sede dell’Automobile Club di Milano. “Vogliamo facilitare il rinnovo del parco circolante e sostenere la ripresa del mercato”, ha spiegato, sottolineando come il governo stia lavorando a “incentivi mirati per i veicoli commerciali e alcune categorie specifiche”.

Adolfo Urso
Il contesto resta critico: “lo scorso anno le immatricolazioni sono calate per auto e veicoli commerciali, registrando per la filiera produttiva italiana una contrazione significativa”, ha ricordato Urso. Allo stesso tempo, però, il mercato dell’usato continua a crescere, segnale che la domanda esiste ma non trova risposta nell’offerta: “denota come in realtà il mercato chieda prodotti, ma evidentemente l'offerta non incontra il reale potere d'acquisto delle famiglie”. Il ministro ha inoltre ribadito la posizione italiana sul Green Deal europeo, parlando della necessità di rivedere quelle che ha definito “folli idee”.
Sulla stessa linea il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha messo in guardia dal rischio di normalizzare la crisi: “il governo non vuole assuefarsi alla fase di contrazione strutturale che la filiera dell'auto sta vivendo”. Giorgetti ha comunque evidenziato alcuni segnali incoraggianti: “Nel primo trimestre del 2026 abbiamo avuto qualche segnale positivo, sia sul fronte della produzione sia delle immatricolazioni, in linea con una piccola ripresa dell'economia, ma anche in questo comparto dobbiamo monitorare gli effetti dello choc del conflitto iraniano”.

GIANCARLO GIORGETTI
Sul fronte ambientale, il ministro Gilberto Pichetto ha chiarito la posizione dell’esecutivo: “Nessun passo indietro sul clima, assolutamente non vogliamo farli, ma non accettiamo di danneggiare interi settori industriali. Vogliamo rispettare in pieno gli obiettivi climatici, ma non c'è solo l'elettrico”. Una linea condivisa anche a livello europeo dal vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Raffaele Fitto, secondo cui “l'Italia, con il contributo delle istituzioni e del sistema produttivo, può continuare a svolgere un ruolo importante nella mobilità del futuro”.
Dal mondo delle concessionarie arriva però una richiesta precisa. Il presidente di Federauto, Massimo Artusi, propone “un nuovo patto tra costruttori e concessionari” per ristabilire equilibrio nel mercato, colpito anche dalle tensioni internazionali. Allo stesso tempo, chiede al governo di ridurre l’utilizzo indiscriminato dei bonus: “la politica dei bonus ha l'inevitabile effetto di distorcere i trend di mercato o di favorire una sola tecnologia, ad esempio la tecnologia Bev”.

MASSIMO ARTUSI PRESIDENTE FEDERAUTO
In un quadro segnato da incertezza globale e trasformazioni profonde, il governo tenta dunque di rimettere in moto uno dei settori chiave dell’economia italiana, cercando un equilibrio tra sostenibilità ambientale, competitività industriale e reale capacità di spesa di famiglie e imprese.
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