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Ungheria, crolla Orban: Ilaria Salis esulta e lo saluta “per sempre”

Foto con cartello e attacco politico: “Europa migliore senza di lui, è la fine di un regime”

Ilaria Salis

Ilaria Salis

La caduta di Viktor Orban dopo 16 anni alla guida dell’Ungheria scatena reazioni forti anche in Italia, con Ilaria Salis che festeggia pubblicamente la sconfitta del leader sovranista con un messaggio senza mezzi termini.

L’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, detenuta per 15 mesi a Budapest nel 2023 con l’accusa di aver aggredito alcuni militanti di estrema destra, ha pubblicato sui social una foto in cui appare sorridente mentre mostra un cartello con la scritta “Goodbye forever Mr. Orban”.

A corredo dell’immagine, un commento diretto e politico: «Non una vittoria della sinistra, ma almeno una pesantissima sconfitta dell'estrema destra globale e - speriamo - la fine del regime. L'Ungheria e l'Europa saranno posti migliori senza Orban. Spiace per Meloni e Salvini. A mai più rivederci».

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Il risultato delle elezioni è netto: il partito Tisza, guidato dal leader dell’opposizione Péter Magyar, ha conquistato la maggioranza dei due terzi dei 199 seggi del Parlamento ungherese, mentre Fidesz, il partito di Orban, si è fermato a 57 seggi. Lo stesso Orban ha riconosciuto la sconfitta parlando di un risultato «doloroso ma chiaro».

Salis ha ribadito la propria posizione anche in un secondo intervento: «L'Ungheria e l'Europa saranno un posto migliore senza Viktor Orban. Arrivederci per sempre!».

La figura di Ilaria Salis resta legata a doppio filo alla vicenda ungherese. Arrestata nel febbraio 2023 a Budapest, ha trascorso oltre un anno in custodia cautelare affrontando un processo con il rischio di una condanna fino a 11 anni di carcere. La sua elezione al Parlamento europeo nel 2024 le ha garantito l’immunità parlamentare e la liberazione, successivamente confermata dal voto dell’Eurocamera.

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Negli ultimi giorni, intervenendo anche nel dibattito pubblico, Salis ha sottolineato come il cambio di governo non significhi automaticamente un ritorno immediato alla piena democrazia. «Un cambio di governo non significa immediatamente che vengano ripristinate in Ungheria delle istituzioni democratiche», ha spiegato, aggiungendo che per ricostruire il sistema serviranno tempo e volontà politica: «Ci vuole del tempo, ci vogliono degli anni».

La sconfitta di Viktor Orban rappresenta un passaggio storico per l’Ungheria e per gli equilibri europei, con ripercussioni politiche che vanno oltre i confini nazionali e riaccendono il confronto tra destra e sinistra anche a livello internazionale.



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