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Venaria Reale, dalle fragilità al lavoro: il progetto che rimette in moto il futuro di 40 donne

Si chiude la quarta edizione di “Risorse Resilienti”: percorsi personalizzati, rete territoriale e un obiettivo chiaro, trasformare la disoccupazione femminile in nuove opportunità concrete di reinserimento professionale.

Venaria Reale, dalle fragilità al lavoro: il progetto che rimette in moto il futuro di 40 donne

Si è conclusa con esiti positivi la quarta edizione del progetto “Risorse Resilienti”, promosso dal Comune di Venaria Reale per sostenere le donne disoccupate nel percorso di reinserimento professionale.

Un’iniziativa che, nel tempo, ha consolidato un modello fondato sulla centralità della persona, sulla valorizzazione delle competenze e sul rafforzamento della fiducia individuale.

Il progetto nasce dalla sinergia tra l’Assessorato al Lavoro cittadino, la Fondazione Don Mario Operti, la Diocesi di Torino attraverso la Pastorale Sociale e del Lavoro e il Patto Territoriale Zona Ovest.

Un lavoro di rete che ha permesso di offrire alle partecipanti strumenti concreti per affrontare il mercato del lavoro, attraverso incontri settimanali, laboratori mirati e attività di volontariato sul territorio.

A prendere parte alla quarta edizione sono state dieci donne, protagoniste di un percorso articolato tra momenti di gruppo e accompagnamento individuale. Un’esperienza che ha puntato a far emergere capacità spesso rimaste inespresse, restituendo alle partecipanti consapevolezza e autonomia.

L'evento conclusivo del 9 aprile 

All’evento conclusivo del 9 aprile ha preso parte anche il sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi, che ha sottolineato il valore umano e sociale dell’iniziativa: "Ascoltare queste donne raccontare le proprie fragilità, le difficoltà affrontate e, soprattutto, il percorso fatto insieme, è qualcosa che lascia il segno".

Il primo cittadino ha evidenziato come il progetto rappresenti un’occasione concreta per rimettersi in gioco: "Grazie a questo progetto hanno avuto l’opportunità di conoscersi meglio, scoprire risorse interiori che non pensavano di avere e rimettersi in gioco, fino ad avvicinarsi concretamente al mondo del lavoro".

Nel corso degli anni, “Risorse Resilienti” ha coinvolto complessivamente quaranta donne, costruendo un percorso dinamico e personalizzato.

Un risultato che, secondo l’amministrazione, testimonia l’efficacia dell’approccio adottato e la necessità di proseguire su questa strada.

"Sentire la loro soddisfazione e il loro invito a continuare è il risultato più importante", ha aggiunto Giulivi, ribadendo la volontà di dare continuità all’iniziativa.

Un ruolo sempre più centrale è svolto dal Centro Lavoro di Altessano, diventato punto di riferimento per le politiche attive del lavoro rivolte alle persone in difficoltà.

Attorno al progetto si è sviluppata una rete territoriale che coinvolge associazioni, realtà socio-assistenziali e strutture locali, tutte impegnate a offrire opportunità concrete di crescita e inserimento.

Il progetto è stato finanziato dalla Pastorale del Lavoro grazie ai fondi dell’8 per mille alla Chiesa Cattolica, confermando l’importanza della collaborazione tra istituzioni pubbliche ed enti del terzo settore.

L’auspicio dell’amministrazione è quello di avviare una nuova edizione, ampliando la platea delle beneficiarie e rafforzando un’esperienza che, edizione dopo edizione, si sta affermando come uno strumento efficace di inclusione e rilancio sociale.

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