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Torino Comics cambia pelle: addio Lingotto, si riparte da Collegno

Spostamento di sede, nuovo format all’aperto e date riprogrammate: la 32ª edizione segna una svolta per la storica manifestazione, tra continuità culturale e apertura a nuovi pubblici

Il fondatore e patron

Vittorio Pavesio

Il Torino Comics arriva alla trentaduesima edizione segnando una netta discontinuità con il passato. La manifestazione, nata nel 1994 da un’intuizione di Vittorio Pavesio, lascia il Lingotto Fiere per trasferirsi, dal 30 maggio al 1° giugno 2026, alla Certosa Reale di Collegno. Un cambiamento che riguarda non solo la logistica, ma anche l’impostazione complessiva di uno degli appuntamenti più longevi del panorama pop italiano.

La storia del festival è legata alla figura di Luciano Casadei, organizzatore di eventi, e al rapporto professionale con Vittorio Pavesio. Tra i due si era consolidata un’intesa basata sulla fiducia reciproca. «Si è sempre fidato delle mie scelte, c’era un massimo rispetto», ricorda oggi Pavesio, allora suo collaboratore più stretto.

Il successo della manifestazione si è fondato sull’equilibrio tra i due: Casadei ne curava gli aspetti commerciali e di marketing, mentre Pavesio seguiva la direzione culturale. Un modello che ha consentito di trasformare un progetto imprenditoriale in un appuntamento stabile.

Le origini risalgono a un seminterrato di viale Boiardo. «All’epoca eravamo in un seminterrato, una nascita in stile Walt Disney, in un garage», racconta Pavesio. Dopo un primo tentativo non riuscito, nel 1994 la manifestazione trovò una sede stabile a Torino Esposizioni.

In quel contesto nacque anche la mascotte Pietro Miccia, creata nel 1995 da Pavesio come reinterpretazione dell’eroe sabaudo del 1706. Il personaggio contribuì a rafforzare il legame tra la fiera e la città.

Nel 2004 il trasferimento al Lingotto segnò una crescita significativa, con i visitatori passati da circa mille a oltre 12 mila. Negli anni il Torino Comics si è progressivamente ampliato, passando da evento di settore a manifestazione culturale aperta a linguaggi diversi: fumetto, cosplay, giochi di ruolo, giochi da tavolo e videogiochi.

Vittorio Pavesio, patron e fondatore di Torino Comics e creatore della Mascotte Pietro Miccia

Giorgio Cavazzano, fumettista : uno dei primi ospiti del Torino Comics. Foto di Stefano Ferrante 

Un contributo rilevante è arrivato da Massimo Barbera, torinese, campione mondiale di cosplay nel 2013 a Tokyo. Insieme alla moglie Arianna Baratelli, ha curato l’area cosplay attraverso l’associazione Cospa Family, attiva dal 2010. «Il mondo cosplay ha una dimensione internazionale», osserva Pavesio, sottolineando il ruolo svolto da Barberae Baratelli nello sviluppo del settore.

Tra il 2014 e il 2024 la manifestazione si è consolidata a livello nazionale. Già nel 2015 il Torino Comics ha iniziato a coinvolgere creator e talent digitali, ampliando il proprio pubblico.

Negli anni sono nate nuove aree tematiche: K-pop, wrestling, cinema, doppiaggio, fumetto erotico con la “Zona Rossa”, fino alla musica dal vivo. Parallelamente è cresciuto il comparto cosplay: oggi Torino ospita le qualificazioni di quattro competizioni internazionali.

I risultati sono evidenti nei numeri: nel 2025 la manifestazione ha registrato 70 mila visitatori.

L’edizione 2026 introduce un cambiamento strutturale. Il festival si sposta alla Certosa Reale e al Parco Dalla Chiesadi Collegno, adottando un formato all’aperto. L’obiettivo è ampliare l’impatto sul territorio, anche in termini turistici ed economici.

Il percorso verso il nuovo format ha comportato alcune criticità. L’evento, inizialmente previsto dal 17 al 19 aprile, è stato rinviato per evitare la sovrapposizione con Be Comics! Be Games!, organizzata da GL events, società proprietaria del Lingotto Fiere, in collaborazione con Fandango Club Creators.

«La decisione nasce da una riflessione sul ruolo del Torino Comics come soggetto culturale», spiega Maurizio Ragno, Head of Organization di Just for Fun, società organizzatrice. «Mettere al centro il pubblico e rispettare il lavoro degli operatori resta una priorità».

Il nuovo assetto prevede un’area commerciale a ingresso gratuito e una parte culturale accessibile con biglietto. Tra gli appuntamenti principali la mostra “Manara e l’arte del racconto”, dedicata a Milo Manara, aperta dal 17 aprile al 28 giugno 2026.

Il piano tariffario include un biglietto intero a 15 euro in prevendita (poi 18 euro), ridotto cosplay a 12 euro e tariffe agevolate per bambini, over 65 e persone con disabilità. È previsto anche un biglietto famiglia. Gratuito l’ingresso per i minori di sei anni.

«L’obiettivo è trasmettere la passione per il fumetto alle nuove generazioni», sottolinea Pavesio.

Nonostante il cambiamento di sede, il Torino Comics mantiene la propria impostazione, puntando su qualità, partecipazione e ricambio generazionale. 

Milo Manara 

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