Cerca

Attualità

Disastri naturali e patrimonio culturale: nasce a Torino il master che guarda al futuro

Al Politecnico il primo percorso europeo che unisce tecnologia, cultura e gestione del rischio

Disastri naturali e patrimonio culturale: nasce a Torino il master che guarda al futuro

Disastri naturali e patrimonio culturale: nasce a Torino il master che guarda al futuro

Come si protegge il patrimonio culturale in un’epoca segnata da cambiamenti climatici ed emergenze sempre più frequenti? È da questa domanda che nasce il nuovo Master internazionale del Politecnico di Torino, un percorso formativo che punta a creare figure professionali capaci di muoversi tra tecnologia, territorio e gestione del rischio.

Il progetto, dal titolo “Inclusive Heritage for Disaster Risk Reduction”, si propone come il primo in Europa a integrare competenze diverse per affrontare un tema sempre più centrale: la resilienza delle comunità di fronte a eventi estremi. Non si tratta solo di salvaguardare monumenti o beni artistici, ma di proteggere anche tradizioni, saperi locali e identità culturali.

Secondo quanto presentato, il master nasce all’interno del programma europeo Horizon Europe e coinvolge partner internazionali come l’Università di Nîmes, il Museo di Scienze Naturali dell’Università di Creta, l’Unesco e la Protezione Civile. Un network che riflette l’ambizione globale del progetto.

Il percorso formativo prevede lezioni teoriche, laboratori pratici, project work e tirocini presso enti pubblici e organizzazioni internazionali. Centrale sarà l’utilizzo di strumenti digitali avanzati, come mappe territoriali e metodologie partecipative, per favorire il coinvolgimento diretto delle comunità locali.

Tra i casi studio selezionati figurano anche città come Torino, accanto a realtà europee come Trondheim, Karşıyaka e Creta, considerate esempi di territori che hanno sviluppato strategie efficaci di adattamento e resilienza.

L’obiettivo è formare nuove figure professionali, come l’Heritage Risk Manager, capaci di operare sia nel settore pubblico sia in quello privato, tra cultura, turismo e gestione delle emergenze.

In un contesto in cui i disastri naturali mettono sempre più sotto pressione città e territori, il master rappresenta un segnale chiaro: la tutela del patrimonio non può più essere separata dalla capacità di prevedere, prevenire e gestire i rischi.

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 30 aprile 2026.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori