Un barattolo di Nutella che fluttua nello spazio, perfettamente inquadrato e con il logo ben visibile, durante una delle missioni più importanti degli ultimi decenni. È bastato questo per trasformare la storica Artemis II della NASA in un caso virale globale, capace di oscurare per qualche minuto anche il record di distanza dalla Terra appena stabilito dall’equipaggio.
Le immagini arrivano direttamente dalla diretta ufficiale della missione, seguita da milioni di spettatori. All’interno della capsula Orion, mentre gli astronauti si preparavano a superare il limite raggiunto da Apollo 13 nel 1970, un oggetto inaspettato ha attraversato l’inquadratura: un barattolo della celebre crema alle nocciole prodotta da Ferrero, che ha iniziato a fluttuare lentamente in assenza di gravità.
Il momento è avvenuto pochi minuti prima del record: circa 3 minuti e 51 secondi prima del superamento della distanza massima dalla Terra mai raggiunta da esseri umani. La capsula si trovava a oltre 400 mila chilometri dal pianeta, durante il flyby attorno alla Luna. In quel contesto, mentre a bordo c’erano gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, il barattolo ha attraversato la scena come se fosse il protagonista.
Nessun taglio, nessuna regia: la sequenza è apparsa naturale, quasi casuale. Proprio per questo ha colpito ancora di più. Nel giro di poche ore il video ha invaso i social, generando migliaia di commenti tra ironia, stupore e sospetti.

Tra le reazioni più diffuse, quella che ha sintetizzato meglio il sentimento collettivo: «La più grande pubblicità gratuita della storia». E ancora: «Nessun team marketing sarebbe riuscito a ottenere un risultato simile». Qualcuno ha ironizzato sul fatto che il barattolo abbia «viaggiato più lontano dalla Terra di chiunque altro nella storia».
Non sono mancate le accuse di product placement, con utenti che hanno sollevato dubbi sulla possibilità che un brand potesse comparire in una missione finanziata con fondi pubblici. «Missione spaziale o spot pubblicitario?», si legge tra i commenti. Altri hanno rincarato: «Non esiste pubblicità gratuita. Perché non coprire il logo?».
A rafforzare il dibattito è arrivata anche l’ipotesi che il video potesse essere manipolato con intelligenza artificiale. In un’epoca in cui distinguere tra contenuti reali e generati è sempre più difficile, molti utenti hanno messo in dubbio l’autenticità della scena.
Ma la NASA è intervenuta rapidamente per chiarire. Attraverso la portavoce Bethany Stevens, l’agenzia ha smentito qualsiasi operazione commerciale: «La NASA non seleziona i pasti o il cibo dell’equipaggio in associazione con partnership di brand. Questo non è stato un product placement».
La presenza del barattolo è dunque legata esclusivamente alle abitudini degli astronauti. Come da prassi, infatti, ogni membro dell’equipaggio può portare con sé alcuni alimenti extra rispetto al menu standard, composto prevalentemente da cibi liofilizzati studiati per ridurre peso e rischi. La Nutella rientrerebbe proprio tra questi piccoli “sfizi” personali concessi durante missioni lunghe e complesse.

Il contesto alimentare a bordo conferma questa dinamica: gli astronauti dispongono di piatti come maccheroni al formaggio, carne di manzo brasata, broccoli gratinati e uova strapazzate, oltre a bevande come caffè, tè e succhi. Tra gli alimenti più utilizzati ci sono le tortillas — ben 58 a bordo — perché non producono briciole pericolose per gli strumenti e si prestano facilmente ad essere abbinate a creme spalmabili.
Nel frattempo, anche il brand ha cavalcato l’onda virale. L’account ufficiale americano di Nutella ha rilanciato il video commentando: «Onorati di aver viaggiato più lontano di qualsiasi altra distribuzione nella storia, portando la diffusione dei sorrisi a nuove vette».
Un intervento che ha ulteriormente amplificato la portata mediatica dell’episodio, trasformando un dettaglio casuale in un caso globale.
Il tutto è avvenuto durante una missione storica. Artemis II segna il ritorno dell’uomo attorno alla Luna dopo oltre cinquant’anni, senza atterraggio ma con un sorvolo ravvicinato. Gli astronauti hanno raggiunto una distanza record, vivendo anche momenti complessi come un blackout delle comunicazioni di circa 40 minuti durante il passaggio sul lato nascosto della Luna.
Durante il viaggio, l’equipaggio ha documentato anche fenomeni spettacolari come un’eclissi solare osservata dalla prospettiva lunare, oltre alla presenza visibile di più pianeti.
In questo scenario di altissimo valore scientifico, a sorprendere il mondo è stato però un dettaglio semplice, quasi domestico: un barattolo di crema spalmabile che fluttua nello spazio. Un’immagine che, nel giro di poche ore, ha unito tecnologia, cultura pop e comunicazione in un unico frame destinato a restare nella memoria collettiva.