AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
04 Aprile 2026 - 06:00
Il conto alla rovescia è partito. A Venaria Reale, il cantiere di viale Buridani entra nella sua fase conclusiva e, salvo imprevisti legati al meteo, entro fine aprile o i primi giorni di maggio uno degli assi più frequentati della città sarà restituito completamente rinnovato ai cittadini.
A fare il punto è il sindaco Fabio Giulivi, che sottolinea come i lavori siano ormai alle battute finali: dopo la posa della pietra nell’ultimo tratto e l’adeguamento delle caditoie, nelle prossime settimane si procederà con il rifacimento completo dei marciapiedi, la stesura dell’ultimo strato di asfalto e la realizzazione delle piattaforme rialzate agli incroci.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: rendere il viale più accessibile e sicuro. Il progetto prevede infatti un percorso pedonale continuo, senza gradini né dislivelli, marciapiedi ribassati per facilitare l’accesso e rallentatori naturali del traffico in corrispondenza degli attraversamenti.
Non mancheranno percorsi tattili per ipovedenti e una serie di nuovi arredi urbani, panchine, cestini, illuminazione, videosorveglianza, destinati a ridisegnare il volto della via.
Nel frattempo, il colpo d’occhio è già cambiato: i nuovi alberi piantati lungo il viale segnano una trasformazione evidente, destinata a maturare nel tempo. E parallelamente è partito anche un altro intervento strategico, quello in piazza Martiri della Libertà, che sarà completamente pedonalizzata.

I lavori in corso a Venaria Reale
Ma se dal punto di vista amministrativo il progetto rappresenta “un passo concreto verso una città più bella e accessibile”, tra i cittadini il clima resta variegato.
Da un lato c’è chi accoglie con favore il cambiamento, parlando di una Venaria “in continua evoluzione” e sempre più curata, capace di valorizzare la propria identità urbana. Non mancano attestati di fiducia nei confronti dell’amministrazione e richiami al passato, quando, secondo alcuni, interventi di questa portata non venivano realizzati.
Dall’altro lato, però, emergono critiche anche molto dure. Nel mirino finiscono soprattutto i costi dell’opera e la percezione, da parte di alcuni residenti e commercianti, di un risultato finale troppo simile alla situazione precedente. C’è chi rimpiange la presenza del mercato che animava il viale, considerato da molti un punto di riferimento sociale oltre che commerciale.
Particolarmente sentito è il tema dei disagi durante i lavori: c’è chi parla di attività penalizzate, di mesi difficili e di un equilibrio economico messo alla prova dal cantiere protratto nel tempo.
Altri, invece, ribattono ricordando le criticità precedenti, tra cui traffico congestionato e problemi di accessibilità, sostenendo che un intervento strutturale richieda inevitabilmente sacrifici temporanei.
A emergere è anche un altro elemento: il tema della partecipazione. Alcuni cittadini fanno notare come gli incontri pubblici organizzati in fase progettuale abbiano registrato una presenza limitata, segno di un coinvolgimento che forse non è riuscito a intercettare davvero tutta la comunità.
Tra poche settimane arriverà il verdetto finale, quando il viale tornerà pienamente fruibile: sarà allora, tra passeggiate, commercio e vita quotidiana, che si misurerà davvero l’impatto di un intervento di tale portata.
Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.