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Cronaca
02 Aprile 2026 - 08:57
Front, rave party sulle sponde del Malone: blitz dei carabinieri, 24 denunciati
Un rave party pronto a partire nel cuore della notte, in aperta campagna e a ridosso del torrente Malone, è stato fermato dai carabinieri prima che potesse trasformarsi in un evento fuori controllo. Il blitz è scattato nella frazione Grange di Front, dove i militari della Compagnia di Venaria hanno individuato e bloccato un gruppo di 24 persone, poi denunciate alla Procura di Ivrea.
L’intervento è stato coordinato e rapido. Sul posto sono confluite pattuglie provenienti da Barbania, Ciriè, Mathi, Rivara e Rivarolo, impegnate a circoscrivere l’area e a impedire l’avvio del raduno musicale.
Secondo quanto ricostruito, due giovani — un ventenne e un ventitreenne torinesi — sono stati individuati come promotori e organizzatori dell’evento e denunciati con questa accusa. Gli altri partecipanti, tra cui sei ragazze, dovranno invece rispondere del reato di invasione di terreni in concorso.
L’area scelta per il rave, isolata ma facilmente raggiungibile, era già stata allestita con tutto il necessario: impianti per la diffusione musicale, sistemi di illuminazione e attrezzature per l’alimentazione elettrica. Materiale che è stato sequestrato dai carabinieri per impedire ulteriori utilizzi. Un intervento preventivo che ha evitato lo svolgimento dell’evento e le possibili criticità legate alla sicurezza, all’ordine pubblico e alla tutela ambientale, soprattutto in una zona naturale sensibile come quella del Malone.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio, in cui raduni non autorizzati vengono organizzati in aree periferiche o rurali, spesso lontano dai centri abitati, con l’obiettivo di sfuggire ai controlli. Parallelamente all’operazione sul rave, i carabinieri della stessa Compagnia hanno portato a termine un altro intervento sul territorio. A Venaria Reale, un uomo di 52 anni è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio.

Il cinquantenne è stato sorpreso mentre cedeva una dose di hashish a un altro uomo. Alla vista dei militari ha tentato la fuga, opponendo resistenza, ma è stato bloccato poco dopo.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire 73 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.
Su richiesta della Procura di Ivrea, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto, disponendo per l’uomo la misura degli arresti domiciliari. Due operazioni distinte, ma accomunate da un obiettivo: il controllo del territorio e la prevenzione di fenomeni illegali, dalla gestione dei raduni abusivi allo spaccio di sostanze stupefacenti.
I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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