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02 Aprile 2026 - 21:20
L'esondazione del rio Trincavena il 17 aprile 2025
I soldi arrivano adesso. Dopo mesi.
La Regione Piemonte mette sul tavolo 45,4 milioni di euro per le conseguenze dell’ondata di maltempo che tra il 15 e il 17 aprile 2025 ha colpito anche il Chivassese. Dentro questo piano ci sono 679 interventi e una promessa: passare dall’emergenza alla messa in sicurezza.
La fotografia è chiara. La provincia di Torino è quella più colpita, con 192 interventi per oltre 17 milioni di euro. E dentro questa mappa del danno c’è anche Cavagnolo, con uno stanziamento da 900mila euro.
Serviranno per un’opera precisa: il bacino di laminazione sul rio Trincavena, il corso d’acqua che il 17 aprile 2025 è uscito dagli argini travolgendo case, strade e attività tra Cavagnolo e Brusasco.

Il progetto del bacino di laminazione
Il Comune lo dice senza giri di parole: «è stato finanziato un importante intervento per la sicurezza del territorio: la realizzazione del bacino di laminazione sul Rio Trincavenna».
E ancora: «si tratta infatti di un’opera strutturale fondamentale per ridurre il rischio idrogeologico nelle aree duramente colpite dall’alluvione del 17 aprile scorso».
Il progetto nasce da lontano, almeno da quei giorni. Dalla visita del presidente Alberto Cirio subito dopo l’emergenza e dai successivi tavoli tecnici a Torino. «Il progetto è frutto di un lavoro condiviso con il Comune di Brusasco», spiega l’amministrazione del primo cittadino Andrea Gavazza, rivendicando un percorso costruito insieme al sindaco Giulio Bosso.
E oggi il risultato è questo: «900.000€ per la protezione del centro abitato di Cavagnolo e Brusasco».
Sulla carta, è uno degli interventi più rilevanti finanziati in Piemonte. «L’intervento sul Rio Trincavenna risulta tra i progetti con il finanziamento più rilevante tra quelli individuati a livello regionale», sottolinea il Comune.
Ma il punto non è lo stanziamento. Non solo.
Perché quei soldi arrivano dopo mesi in cui il territorio ha già pagato il prezzo dell’alluvione. E perché adesso si entra nella fase più complicata: trasformare i finanziamenti in opere.
Lo ammette lo stesso comunicato: «ci vedrà impegnati nei prossimi mesi nelle complesse fasi di progettazione, appalto e realizzazione dell’opera».
È lì che si gioca tutto. Tra procedure, tempi, burocrazia.
Perché il problema non era solo l’emergenza di aprile. Era – ed è – il Trincavena, un torrente capace in poche ore di trasformarsi in una minaccia per le case ATC di via Martiri della Libertà a Cavagnolo e per le abitazioni di via Piave e località Cadacorte a Brusasco.
Il bacino di laminazione serve proprio a questo: trattenere l’acqua, rallentare la piena, evitare che si ripeta quello che è successo.
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