Il mercato italiano dell’auto torna a correre, ma non senza ombre. A marzo 2026 le immatricolazioni segnano un aumento del 7,6% rispetto allo stesso mese del 2025, con 185.367 vetture vendute, trainate soprattutto dalla coda degli incentivi per le auto elettriche. Un segnale positivo che, però, non basta a colmare il divario con il passato: i volumi restano inferiori di quasi il 10% rispetto al 2019, come evidenzia il Centro Studi Promotor.
Nel primo trimestre dell’anno le vendite complessive raggiungono quota 484.802 unità, con un incremento del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A guidare la crescita è ancora una volta Stellantis, che a marzo registra 57.662 auto vendute, in aumento del 10,3%, con una quota di mercato che sale al 31,1%. Ancora più marcata la performance nel trimestre, con 157.780 immatricolazioni (+16,2%) e una quota del 32,5%, in crescita rispetto al 30,6%.
Tra i marchi del gruppo, spiccano Fiat e la cinese Leapmotor, che raggiunge una quota vicina al 2,5%. Non a caso, la classifica delle auto più vendute vede un dominio totale del gruppo: al primo posto Fiat Pandina, seguita da Jeep Avenger e Leapmotor T03.
Segnali positivi arrivano anche dagli Stati Uniti, dove Fca Us cresce del 4% nel primo trimestre, trainata soprattutto dal +20% del marchio Ram, insieme ai risultati di Jeep e Dodge. Sul fronte internazionale, però, il gruppo è impegnato anche in un maxi richiamo di 700.000 veicoli ibridi per un potenziale rischio di incendio, che coinvolge modelli di Peugeot, Citroën, Fiat, Alfa Romeo e Jeep.
Parallelamente, cresce in modo significativo la presenza delle case cinesi. Byd registra il miglior risultato mensile dal suo ingresso nel mercato italiano, con un incremento del 190% rispetto a marzo 2025 e una quota che sale al 2,8%.

Il vero boom riguarda però le auto elettriche. Secondo Motus-E, a marzo sono state immatricolate 6.033 vetture full electric, con un aumento del 71,1% su base annua e una quota di mercato che raggiunge l’8,6%, in forte crescita rispetto al 5,4% dell’anno precedente.
Nonostante i numeri positivi, il quadro resta fragile. Il Centro Studi Promotor segnala infatti un rallentamento della spinta degli incentivi. Dalla rilevazione emerge che il 51% dei concessionari denuncia un basso volume di ordini, il 55% una scarsa affluenza nelle concessionarie e solo il 10% prevede un aumento delle vendite nei prossimi mesi. Il 56% si aspetta stabilità, mentre il 34% teme un calo del mercato.
I concessionari chiedono inoltre interventi rapidi sui rimborsi degli incentivi, sottolineando di aver anticipato somme per milioni di euro, con conseguenti oneri finanziari rilevanti.
Tra i gruppi stranieri, Toyota si conferma leader tra gli importatori in Italia con 12.000 immatricolazioni a marzo e 33.320 nel trimestre, pari a una quota del 6,8%. Risultati positivi anche per Bmw Italia, che registra 25.448 immatricolazioni dei marchi Bmw e Mini dall’inizio dell’anno (+9,9%) e una crescita delle vendite di auto elettriche del 13,2%.